Le dimensioni che circondano il corpo…

Breve introduzione #2: śarīrāḥ e Kośa

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Nella tradizione mistica dellIndia e nello specifico secondo lo Yoga  il corpo-fisico è una elaborazione grossolana di aspetti energetici sottili individuati in 3 involucri/corpi chiamati: śarīrāḥ/Kaya che circondano il corpo e che a loro volta all’interno includono altri 5 campi di energia/ o esperienza denominati Kośa, l’insieme di questi involucri condizionano  la nostra vita, per esempio: ciò che mangiamo condiziona il tipo di energia (Prànâmaya-Kośa) o il tipo di mente Manomaya-Kośa ecc…

I 3 corpi energetici: śarīrāḥ

  1. Sthula-śarīrāḥ (corrisponde al corpo fisico) costituito dai 5 elementi: terra (ossa, muscoli…); acqua (sangue, linfa…); fuoco (digestione, respirazione); aria (ossigeno); etere (spazio, la materia più sottile) corrisponde alla forma corporea o grossolana e include al suo interno Annamaya-Kośa
  2. Sukshma-śarīrāḥ (corrisponde al corpo energetico) costituito: dall’energia (è la pila che fa funzionare il nostro corpo); dal mentale (nel suo aspetto soggettivo delle emozioni, sensazioni, dall’intelletto, dalle forze vitali. Al suo interno include: Prànâmaya -Kośa, Manomaya- Kośa e Vijnànamaya– Kośa
  3. Karana-śarīrāḥ (corrisponde al corpo causale), più sottile ancora del precedente. È l’ultimo che prende in considerazione “essere” in una condizione incarnata nella condizione di sonno profondo. Al suo interno include Anandamaya‑Kośa

 sharira e kosha.jpg

I Kośa: le cinque dimensioni che circondano il corpo

Lesperienza e la comprensione dei Kośa ci permette la conoscenza della profondità della mente e della meditazione. Ogni successivo Kośa è più sottile del precedente ed è impercettibile alla vista e allinvolucro che lo precede. Influenzano ogni esperienza e reazione che affrontiamo nella nostra vita. Non è possibile NON farne esperienza perché non possiamo evitare i nostri pensieri, le nostre sensibilità, ma solitamente non ne siamo consapevoli. Questi ambiti si intrecciano, si sovrappongono, agiscono uno sullaltro senza mai mescolarsi, hanno  spazi/luoghi in cui li percepiamo uno più di un altro con un sentire molto potente  e  dove  la consapevolezza si espande: i Cakra.

1.   Annamaya-Kośa(corpo fisico)  

E la dimensione dove si rende visibile il corpo fisico, cioè è il corpo che conosciamo (esperienza fatta di cibo) con tutte le sue funzioni, è  la base per i successivi Kośa più sottili ed è ciò che abbiamo ha disposizione per lavorare su noi stessi. Ciò che mangiamo influisce e condiziona la nostra energia, la mente e condiziona la meditazione. Si diviene consapevoli delle altre dimensioni più sottili in cui avvertiamo che il corpo è una combinazione di energia e coscienza. Nello Yoga è detto che è una manifestazione della relazione fra lenergia universale e la coscienza. Nel Buddhismo questo corpo corrisponde al Nirmanakaya.

2.   Prànâmaya-Kośa (distribuisce lenergia vitale, corpo energetico)

È un livello più sottile del precedente e ciò che è visibile di questa esperienza è il respiro, per il resto non è visibile allocchio, è il Kośa che si alimenta con il Prànâ e lo distribuisce in tutto il corpo attraverso gli organi motori, è intrecciato con il respiro al livello del corpo Annamaya-Kośa che non potrebbe funzionare se non ci fosse questo ambito e nella qualità della respirazione si riflette la condizione del corpo, della mente e delle emozioni. Collega i vari Kośa con il corpo fisico è soprattutto una chiave di accesso per Annamaya-Kośa e Manomaya-Kośa.

Si dice che ad un livello avanzato di consapevolezza è visibile come aura/alone pranico, cambia continuamente secondo la condizione fisica di salute, e secondo le vibrazioni della nostra condizione mentale.  Dirige le nostre attività fisiche e mentali, I tre principali canali (Nādi)  pranici: Ida, Pingala e Susumnà fluiscono attraverso questo Kośa lungo la colonna.

3. ManomayaKośa (conoscenza esterna, corpo degli impulsi mentali) 

Questa è un’esperienza più sottile delle precedenti e significa mente. Nella tradizione indiana al termine mente corrispondono tre parole:

  1. Vijnana: la mente in quanto sede della coscienza stimolata dai 5 sensi (tatto, odorato, vista, udito, gusto)
  2. Manas: la mente pura luminosa, la facoltà di pensare originaria che si contrappone a Citta
  3. Citta: indica i processi mentali come l’intenzione e le volizioni, l’attività mentale condizionata dagli attaccamenti

Il nostro corpo fisico è circondato da unenergia più sottile del Prànâmaya-Kośa, il ManomayaKośa, è a questo livello che è contenuta la mente, quando siamo nellintelletto siamo nellinfluenza di questo Kośa.  Questo corpo prende le informazioni e le trasmette al corpo (Annamaya- Kośa.) Questo Kośa ha la capacità di ritrarre la mente allinterno, è la dimensione della consapevolezza mentale cioè permette il pensiero meccanico, intellettuale, mnemonico. Le sue funzioni agiscono sulla percezione, dei sensi, dellego e dellintelletto. E attivo quando si sogna, fa fluire il rilassamento e le impressioni.

4.  Vijnànamaya-Kośa (corpo della conoscenza interiore, conoscenza intuitiva) 

Con questo Kośa inizia un livello di conoscenza non solo più sottile rispetto agli altri ma anche diversa, si tratta di una conoscenza-prementale, è la dimensione della saggezza-profonda, della conoscenza-intuitiva e della discriminazione: è il Kośa dal quale inizia la meditazione. Tutti noi in certi abbiamo momenti intuitivi, questi momenti sono flash di contatti improvvisi con questo Kośa, ma poi si perdono subito, diventa impossibile mantenerne la consapevolezza e ritorniamo nella mente intellettuale. Lo scopo dello yoga è di stabilizzare la consapevolezza nellintuizione, quando lavoriamo in questo modo siamo nellinfluenza di questo Kośa. Nel Buddhismo equivale al Sambhogakaya

5.   Anandamaya- Kośa (corpo della beatitudine) 

Si dice che sia il piano di una forma di felicità molto profonda ma anche di una relazione molto sottile che è orientata verso il Purusha/Atman/Sé e da questo l’interiore esce verso lesterno in modo naturale tramite una beatitudine-connaturata. Fa supporto e base per lo sviluppo della consapevolezza in Vijnànamaya-Kośa. E attivo nel sonno profondo. Nel Buddhismo corrisponde al Dharmakaya,

I Kośa e la  pratica dello Yoga

La pratica Yoga influisce strettamente e consapevolmente con i Kośa. I punti di interazione dei vari piani sono i Cakra, che trasformano le energie in funzione delle necessità dei cinque Kośa

1.  Annamaya Kośa  

Il rilassamento è una pratica importante per questo Kośa che ha la necessità di allentare la tensione muscolare profonda.

La pratica

  • Una pratica rilassata ed interiorizzata da movimenti lenti e precisi
  • limmobilità delle posizioni
  • il rilassamento favorisce la circolazione dellenergia nel corpo e lo rafforza.
  • Il rilassamento psichico che procura la sequenza allevia tutti i livelli del corpo, lo ricarica e lo rigenera..
  • mobilizzazioni
  • distensioni
  • si crea spazio dove vi era tensione, in questo modo si aprono i varchi al passaggio del Prànâ

2.  Prànâmaya- Kośa  

Quando questo corpo è contratto interrompe il flusso dellenergia, le tensioni muscolari ostruiscono le Nadi, limitano il respiro, la mente si chiude, il flusso della conoscenza è bloccato. Il ruolo che le âsana svolgono è vitale nello sbloccare il flusso del Prànâ per pulire, riportare energia nuova che fluisce nel corpo e nella mente e continuare sottilmente il lavoro iniziato con le âsana.

La pratica

  • La disciplina delPrànâyâma
  • i Bandha
  • le Mudra
  • il Prànâ e il mentale vengono incanalati verso linteriorità
  • leâsanaassociate alla respirazione fanno prendere consapevolezza della posizione e mettono il Prànâ in movimento
  • Shavâsanail rilassamento prolungato e consapevole e la distensione del corpo purificano le Nadi

 3.   Manomaya-Kośa  

Nel corpo fisico la memoria emozionale si esprime sotto forma di innumerevoli tensioni, che è necessario rilassare, la ritrazione dei sensi realizzata con gradualità apre verso lo spazio interno. Quando il livello del Prànâ fluisce senza interruzioni, il mentale perde la supremazia.

La pratica

  • La meditazione dellosservare i pensieri armonizza e rinforza
  • I mantra
  • Le âsana praticate con consapevolezza e integrate con il respiro diventano particolarmente profonde e sottili portano concentrazione e stabilità

  4.   Vijnànamaya–Kośa 

  • E il Kośa sottile della riflessione profonda

La pratica

  • Shavâsana per sviluppare il senso della guida interiore
  • La meditazione

 5.   Anandamaya-Kośa 

  • E il Kośa di supporto a Vijnànamaya-Kośa

La pratica

  • Meditazione sui flussi energetici (Vāyu)

[…] l’aspetto suo è simile a quello del precedente . Distinto da questo involucro costituito di conoscenza è posto più all’interno, è l’involucro costituito di beatitudine.Questo riempie il precedente , che è foggiato a mo’ di uomo. […]  L’involucro  di beatitudine è simile al precedente. A questo riguardo sorgono delle questioni.

Colui che non sa, una volta che sia morto, va ll’altro mondo?

Oppure colui che sa, una volta morto, perviene all’altro mondo? […]

Tratto da: Upanisad, Taittirya, a cura di Carlo della Casa, Ed. Utet,1983, pag.293-94

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Le dimensioni che circondano il corpo…ultima modifica: 2013-04-18T20:47:00+00:00da loresansav1
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