Abhyantara vrtti (o Puraka): l’inspirazione

il movimento del non-fare

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Abhyantara vrtti (altri testi utilizzano il termine Puraka) e nel suo insieme può essere tradotto come portare verso l’interno

  • Abhy= verso, direzione
  • Antar= interiore
  • Vrtti= movimento

Questa è la fase del respiro che consiste nel fare entrare il prāṇa all’interno di noi stessi. Solitamente Abhyantara vrtti (l’inspirazione) la si allunga, difficilmente la si forza. Durante l’inspirazione lasciamo che il corpo riceva l’aria in modo passivo, come se fossimo degli osservatori.

Fisiologicamente

  • l’inspiro riempie, dà energia alla mente, quando si inspira, il nostro organismo si arricchisce di ossigeno e energia. L’inspirazione ha una tendenza rinfrescante.

Psicologicamente

  • questa fase viene associata al momento dell’azione mentre Inspirate lasciando entrare con naturalezza l’aria, con semplicità senza forzare l’aria nei polmoni. Mentre è possibile e importante restare in un atteggiamento di ricevere e basta nient’altro.

Fisologia sottile

  • Il prāṇa veicolato dall’aria durante l’inspirazione (Abhyantara vrtti) è assorbito dalle cellule del corpo vivente come l’acqua viene assorbita dal suolo e viene distribuito in modo uniforme in tutto il corpo. E’ qualcosa che è possibile avvertire immediatamente la sensazione di questa infiltrazione di prāṇa nel corpo infatti ci si sente improvvisamente percorsi da una nuova vitalità

  • Nella pratica delle āsana e della meditazione come ricerca interiore l’inspirazione significa aprirsi, rendersi disponibili, accogliere. È fare spazio in sé stessi, permettendo all’inatteso di lasciare che tocchi il nostro cuore.

Atteggiamento mentale

E’ necessario eseguire il Prânâyâma seguendo semplicemente il movimento del respiro come osservatori, ed in quanto testimoni non abbiamo nulla a che vedere con il movimento/l’azione. Questa è la condizione che ci inoltra nel Prânâyâma, altrimenti è inutile.

Questo all’inizio può risultare difficile perchè se ci concentriamo sul respiro tendiamo a:

  • controllarlo
  • interferire con il suo ritmo naturale

se ne seguiamo il movimento tendiamo a:

  • Percepirne il movimento
  • Identificarci con esso

Tecnica: Abhyantara vrtti Prânâyama

  • Consiste in una inspirazione lunga e sottile ed una espirazione libera. Per allungare l’inspirazione pensate al respiro che gradualmente riempie i polmoni come la foschia piano piano si espande in una valle.
  • sentite l’inspiro dal punto in cui inizia: all’ingresso dell’aria dalle narici, clavicole, diaframma e poi all’addome
  • Terminate sempre con un periodo di meditazione
  • Vedi Scheda Tecnica n.1 per la posizione seduta di meditazione

“Utilizza āsana per i problemi del corpo e Prânâyama per i problemi della mente.”

Sri Tirumalai Krishnamacharya

.

Shankara (India, 7 ° secolo)

ha descritto così il Prânâyama

La  realizzazione che “Io sono Atman” (lo spirito infinito) è il vero puraka (inalazione)

*** 

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Abhyantara vrtti (o Puraka): l’inspirazioneultima modifica: 2015-01-12T12:45:13+00:00da loresansav1
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