Imparare a praticare regolarmente: scrutare in sé stessi…

15Una delle prime cose che spesso accade quando si incontra  la pratica dello Yoga e della Meditazione è di farsi prendere dall’entusiasmo e praticare spesso, poi dopo qualche tempo stancarsi e lasciar perdere… Questo è il modo per bruciare le tappe di un percorso senza che il terreno mentale e fisico fosse preparato agli sviluppi della pratica stessa…

Fare troppo Yoga o Meditazione senza un terreno adeguatamente preparato disequilibra. Quindi ciò che è fondamentale è imparare a mantenere una pratica regolare e a lungo. All’inizio della pratica avviene un cambiamento nel sentire il proprio corpo. Accade questo perché lo Yoga e la Meditazione sono mezzi ideali per regolarizzare le nostre funzioni fisiche e di conseguenza il nostro comportamento psicologico e psichico.

Durante la nostra lezione si comincia a scoprire la difficoltà dell’equilibrio, del rilassamento totale del corpo, della concentrazione, dell’immobilità ecc… questi sono i primi contatti che abbiamo con noi stessi attraverso un’attenzione rivolta non più all’esterno ma alla nostra interiorità.

Le Āsana muovono energie.

Le Āsana sono domande con il corpo.

Innanzitutto sono domanda a noi stessi.

  • Perchè facciamo yoga?
  • Per esibizionismo?
  • Per sfuggire ai nostri pensieri?
  • Per cambiare?
  • Per colmare uno svuotamento interiore?

E’ importante per stabilire un incontro e dialogo profondo con noi stessi dare il massimo nel tappetino di pratica e capire che le Āsana non sono una mera tecnica creativa da fare fuori da sé ma è vivere un’esperienza di un ritorno a sé stessi… e questo percorso ha inizio con lo sviluppo della consapevolezza a livello del corpo

Le  Āsana sono un mezzo preciso. Infinito. Gli effetti ottenuti dall’azione di Āsana è lo stato di Dhyâna la meditazione. Sono mezzi che esigono una grande umiltà. Sono mezzi concreti e rendono possibile un’esperienza che ti resta dentro…

Si intraprende un cammino interiore provando ad accettare di cambiare, abbandonando gli ingranaggi degli automatismi, imparando dopo ogni azione a ricevere passivamente… (ascolto)  Gli effetti ottenuti si prolungheranno nella nostra vita quotidiana agendo sulle nostre azioni e sui nostri pensieri.

Ciò che al giorno d’oggi i praticanti chiedono è che gli si insegni una tecnica e per lo più ignorano completamente che lo Yoga e la Meditazione sono mezzi ai quali è necessario dare fiducia (scr. Sraddha) non occorre credere in verità più o meno rivelate ma per praticare bisogna avere fiducia in una Via da percorrere e negli insegnamenti che si ricevono dal proprio Maestro.

Il fine è un’esperienza-interiore che si deve vivere in prima persona… per la quale i nostri mezzi abituali come: la riflessione, il ragionamento sono impropri…

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Imparare a praticare regolarmente: scrutare in sé stessi…ultima modifica: 2015-09-04T18:17:17+00:00da loresansav1
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