Sandokai – Identità tra relativo e assoluto.

monk

Scritto nel VIII secolo dal Maestro cinese Sekito Kisen (Ch. Shitou Xiqian),( 700-790), un discepolo del sesto patriarca, Eno, è uno dei testi più importanti della tradizione Zen Soto.

Il Sandokai è cantato durante la cerimonia del mattino.

  • San: molti, differenza, la forma.
  • Do: l’unità, l’identità,
  • ku (il vuoto); kai: riunione.

Lo spirito del Grande Saggio dell’India si è trasmesso intimamente da occidente ad oriente.
Esistono differenze nelle capacità umane, che possono essere più o meno acute, ma  nella Via non vi sono né patriarchi del nord, né patriarchi del sud.
La sorgente spirituale brilla chiara nella luce, gli affluenti si riversano nell’oscurità.
Attaccarsi ai fenomeni è causa di illusione, ma l’unione con l’identità non è ancora il risveglio.
Tutti gli oggetti dei sensi interagiscono tra loro e tuttavia non interagiscono.
L’interazione aumenta la solidarietà, senza la quale ciascuno resta sulla sua posizione.
Gli oggetti visibili variano nelle qualità come nelle forme. I suoni sono talvolta piacevoli, talvolta sgradevoli.
Nell’oscurità purezza e impurità si confondono. Nella luce purezza e impurità si distinguono.
I quattro elementi ritornano alla loro natura, come il bambino si volge alla madre.
Il fuoco arde, il vento è in movimento, l’acqua bagna, la terra sostiene.
Occhio e visione, orecchie e suono, naso e odore, lingua e sapori.
Così, per tutto ciò che esiste, le foglie si sviluppano secondo le proprie radici.
Il tronco e i rami condividono la stessa essenza, nobile o ordinario non sono altro che parole!
Nella luce esiste l’oscurità, ma non guardate solo il lato oscuro.
Nell’oscurità esiste la luce, non guardate solo il lato luminoso.
Luce ed oscurità differiscono l’una dall’altra come il passo in avanti dal passo precedente.
Ogni esistenza ha la sua utilità, espressa secondo la sua funzione e il suo posto.
Esistono in quanto fenomeni e si adattano come la scatola e il suo coperchio. Si accordano col principio come l’incontro di due punte di freccia.
Ascoltando le parole comprendetene il senso, non costruite categorie personali.
Se non comprendete la Via che si trova sotto i vostri piedi, come potrete conoscere il cammino sul quale procedete?
Quando si avanza nella pratica non si tratta di vicino o di lontano, ma la confusione crea ostacoli quali montagne e fiumi.
Voi che ricercate la Via, vi prego, non lasciate che i giorni e le notti passino invano.

Sandokai – Identità tra relativo e assoluto.ultima modifica: 2017-07-15T13:28:51+00:00da loresansav1
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