Bodhicitta: lo sforzo della mente capace di cogliere la vacuità

Significato etimologico della parola Bodhicitta Bodhi: risveglio Citta : mente (*) Il Bodhicitta viene distinto in due aspetti Assoluto: etico, impegno Relativo: aspirazione Secondo le tradizioni l’accento è posto piu’ su uno o sull’altro aspetto, ma entrambi i livelli sono considerati essenziali per quel risveglio della mente-che-aspira-all’illuminazione e che permette quella comprensione intuitiva che penetra e sviluppa la saggezza Prajñā … Continua a leggere

Lasciare andare …. non vuol dire rinunciare…

ma cosa significa veramente? Lasciare andare non è rinunciare ma smettere di stringere, di voler tenere per sé. E’ questo che facciamo quando vogliamo tenere per noi  un momento di consapevolezza. La consapevolezza ci attrae perché sono momenti in cui ci sentiamo toccati e per questo  allora siamo tentati come di chiudere una mano attorno a ad essa per trattenerla  … Continua a leggere

Sandokai – Identità tra relativo e assoluto.

Scritto nel VIII secolo dal Maestro cinese Sekito Kisen (Ch. Shitou Xiqian),( 700-790), un discepolo del sesto patriarca, Eno, è uno dei testi più importanti della tradizione Zen Soto. Il Sandokai è cantato durante la cerimonia del mattino. San: molti, differenza, la forma. Do: l’unità, l’identità, ku (il vuoto); kai: riunione. Lo spirito del Grande Saggio dell’India si è trasmesso … Continua a leggere

Ciò che viene prima….un passo alla volta…

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Perchè nella nostra mente possa nascere il sapore del senso-spirituale, è necessario creare le condizioni perché ciò possa accadere. Da dove iniziare? Attraverso una maturità-psicologica è possibile aprirsi ad una mente che, anche se tirata qua e là dalle circostanze, riesce a riposare nella consapevolezza, che ci fa accedere alla stabilità-naturale della mente. Le pratiche avanzate saranno come castelli di … Continua a leggere

Una vita significativa…

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Quando chiediamo che cosa rende felice e significativa una vita, può sorgere un problema, cioè la tendenza a rispondere con parole che non vengono realmente dal cuore. In tali circostanze la mente cosciente ha una risposta e quella inconscia ne ha un’altra, così sorge un conflitto. Un modo semplice per scoprire se soffrite di un conflitto interiore del genere è … Continua a leggere

Zazen-Kai: andare insieme per la meditazione

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A T T E N Z I O N E PER INDISPOSIZIONE DELL’INSEGNANTE LO ZAZEN-KAI E’ RINVIATO appena possibile vi faremo sapere la data del nuovo incontro ZAZEN-KAI VENERDI’ 16 DICEMBRE 2016 clicca qui  Zazen-Kai programma e scarica in  pdf Lo Zazen-kai è una pratica fondamentale per chi ha deciso di iniziare a conoscere e sperimentare la meditazione zen: comprende la … Continua a leggere

Qual è il significato di Gasshō e dell’atto di inchinarsi?

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Il Gasshō e l’atto di inchinarsi sono comuni in tutte le scuole buddhiste sia Mahayana e Theravada, questi gesti sono fatti risalire ai primordi del Buddhismo.La parola Gasshō  è una parola giapponese  e letteralmente significa palmi delle mani messi insieme. Gasshō non è un gesto vuoto. Si tratta di una espressione di vita e le nostre sentimenti più intimi. Di tutte le … Continua a leggere

Dieci domande sullo Zen

Questo breve testo (tratto dal sito dal sito del Monastero Il Cerchio) a me è piaciuto molto. Tratta dello Zen in modo semplice e pratico. Dieci domande sullo Zen Cosa é lo Zen? Che cosa è la meditazione? Che frequenza di meditazione è necessario mantenere? Che cosa è l’illuminazione e come si raggiunge? Quali sono i benefici nella vita quotidiana … Continua a leggere

Il coraggio della consapevolezza

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La psicologia insegna che la madre saggia è colei che cura, sostiene e protegge il suo bambino da una parte, mentre è pronta, d’altro canto, a dargli fiducia. In questo modo, sentendosi rassicurato, il bambino impara a stare volentieri anche da solo e sviluppa interesse per esplorare ciò che non conosce. A me sembra utile chiedersi quale può essere nel … Continua a leggere

Il giorno del Dharma: Il discorso di Benares (Dhammacakkappavattanasutta)

I “discorsi” di Buddha, assai numerosi, costituiscono il “canone” del buddhismo. Non sono stati scritti personalmente dal  Buddha (sec. VI a.C.), Per molto tempo, forse per secoli, questi discorsi vennero trasmessi oralmente (e fedelmente), prima di essere trascritti all’incirca intorno al I secolo a.C. Vengono distinti in Discorsi medi e Discorsi lunghi. Vi è esposto il nucleo fondamentale della dottrina … Continua a leggere