Lasciare andare …. non vuol dire rinunciare…

ma cosa significa veramente? Lasciare andare non è rinunciare ma smettere di stringere, di voler tenere per sé. E’ questo che facciamo quando vogliamo tenere per noi  un momento di consapevolezza. La consapevolezza ci attrae perché sono momenti in cui ci sentiamo toccati e per questo  allora siamo tentati come di chiudere una mano attorno a ad essa per trattenerla  … Continua a leggere

Sandokai – Identità tra relativo e assoluto.

Scritto nel VIII secolo dal Maestro cinese Sekito Kisen (Ch. Shitou Xiqian),( 700-790), un discepolo del sesto patriarca, Eno, è uno dei testi più importanti della tradizione Zen Soto. Il Sandokai è cantato durante la cerimonia del mattino. San: molti, differenza, la forma. Do: l’unità, l’identità, ku (il vuoto); kai: riunione. Lo spirito del Grande Saggio dell’India si è trasmesso … Continua a leggere

Ciò che viene prima….un passo alla volta…

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Perchè nella nostra mente possa nascere il sapore del senso-spirituale, è necessario creare le condizioni perché ciò possa accadere. Da dove iniziare? Attraverso una maturità-psicologica è possibile aprirsi ad una mente che, anche se tirata qua e là dalle circostanze, riesce a riposare nella consapevolezza, che ci fa accedere alla stabilità-naturale della mente. Le pratiche avanzate saranno come castelli di … Continua a leggere

Meditare non significa “vedere”

c’è qualcosa da vedere quando in meditazione “si vede?” meditare non significa vedere Se c’è qualcosa da vedere significa che si sta pensando, non stiamo meditando. La profondità chiamata meditazione non è presenza o assenza di  immagini ecc.. Se abbiamo punti di riferimento non è meditazione. appunti personali Immagine da Facebook pagina del Maestro Franco Bertossa (video) pagina del Sanryukai

La pratica nella vita quotidiana

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 “Pensate a quello che fate dal mattino presto alla sera: quali sono le vostre possibilità? Tutti lavorano, ogni giorno noi andiamo a lavorare in fabbrica o in ufficio e domani cosa facciamo? Ripetiamo quello che abbiamo fatto ieri. E dopodomani cosa facciamo? Ripetiamo le stesse cose. Questo si chiama Saṃsāra, noi ripetiamo sempre le stesse cose perché mangiamo ripetutamente, consumiamo … Continua a leggere

Noi tutti cerchiamo di trovare la felicità ed evitare la sofferenza,…

Lama Gendun Rinpoche (1917- 1997)

“Noi tutti cerchiamo di trovare la felicità ed evitare la sofferenza, facendo del proprio meglio per rendere la vita piacevole e per eliminare qualsiasi cosa sgradevole o che ci fa soffrire. Nel mezzo di questo conflitto di interessi, nessuno ha la piena libertà di scelta. Ogni situazione è stata intessuta dai pensieri, dalle parole e dalle azioni accumulate nelle infinite … Continua a leggere

Le emozioni sorgono ci scuotono…

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come foglie sparse… una folata di vento… poi più nulla… Perchè ci affidiamo alle reazioni-emotive? Le reazioni-emotive emergono in noi per proteggerci da circostanze difficili. Nascono in momenti violenti e quindi sono programmate per combattere. Quando qualcosa ci minaccia fisicamente o interiormente, semplicemente sorgono, e divengono tutta la nostra realtà. Restiamo fortemente ancorati ad esse e crediamo che siano tutto … Continua a leggere

Concentrati. Chiudi gli occhi. Respira…indaga…

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Ciò di cui abbiamo bisogno è di una direzione, ma alla fine tutto ciò che abbiamo sempre a disposizione sono momenti di consapevolezza. Sembra una cosa da nulla eppure è lì presente, chiara ed è la chiave per esplorare, per conoscere gli aspetti più profondi di noi stessi liberi dalle consuetudini emotive.  Vi fidate di quel conoscere? Confidate in quella … Continua a leggere

La calma inutile… nel quotidiano…

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Cerchiamo la pace, la calma dal continuo flusso di pensieri, si cerca la meditazione e la pratica dello yoga perché sembrano offrirci questa possibilità. Ci vengono insegnate delle tecniche e fino a quando siamo calati in meditazione o si è ad un ritiro questo sembra funzionare. Non siamo più così coinvolti dai pensieri, la calma ci pervade, viviamo momenti intuitivi … Continua a leggere

Esperienza e consapevolezza non-due, né-uno …

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Non c’è Āsana senza ascolto Lo Yoga è ascolto: è esperienza che ti resta dentro Āsana ne è lo strumento Āsana è la terza fase (anga) delle otto parti dell’ Aṣṭāṅga Yoga Sūtra di Patañjali. Non c’è e meditazione senza consapevolezza La Meditazione: l’ascolto con una centratura del corpo e della mente è consapevolezza. Dhyâna la posizione seduta ne è lo strumento. … Continua a leggere