Anima senz’anima…

  Parlare di anima è una cosa ambigua. Nessuno sa cosa sia e molti mettono in discussione la sua esistenza. Secondo me è la qualità dell’essere. Una persona che non percepisce di essere un particolare di uno schema più vasto, come non ‘sente’ che l’esistenza individuale fa parte di un processo più grande dell’individuo stesso, può essere considerata una persona … Continua a leggere

La motivazione spirituale

Tomakomai . Hokkaido | Japan Se la realtà fondamentale è che la vita in generale non è facile, di certo non dovremmo aspettarci che sia facile osservare la natura della nostra mente. La vera natura della mente ad ogni livello non è molto scontata. Perfino identificare e riconoscere correttamente ciò che è la mente è estremamente difficile. Volendo iniziare ad … Continua a leggere

Vorrei spiegare il significato della compassione…

avalokita

Vorrei spiegare il significato della  compassione, che è spesso mal compreso. La vera compassione non si basa sulle nostre proiezioni e aspettative, ma, piuttosto, sui diritti dell’altro: indipendentemente dal fatto che l’altra persona sia un amico intimo o un nemico, nella misura in cui detta persona vuole pace e felicità e vuole evitare la sofferenza, su questa base possiamo sviluppare … Continua a leggere

Hanami e Yokazura l’atto di vedere i ciliegi in fiore (Sakura)

Hanami:  lett. “contemplare  la bellezza dei fiori” = hana= fiori,  mi= vedere, contemplare Yokazura: lett: la notte dei ciliegi Sakura: lett. ciliegi Non si conosce esattamente quando la tradizione dell’Hanami abbia avuto inizio si sa che è stato menzionata in un classico dell’opera letteraria giapponese di Shikibu Murasaki, la Storia di Genji, che si pensa sia stata scritta attorno  al … Continua a leggere

La trascendenza…

 … l’incapacità di poter conoscere oltre un certo limite…. è il limite di conoscenza…  e  questo significa esperire il senso-del-Mistero profondo di noi stessi La città ideale (Piero della Francesca – 1416-1492) L’esperienza trascendente nasce da una molteplicità di auto-osservazioni e investigazioni sulla natura del me-stesso, che conducono a stati di estasi… ciò che accade è il salto dalla dualità della divisione soggetto/oggetto, all’Uno…entriamo così … Continua a leggere

Il filo del sacro/della spiritualità…

giorno per giorno… Il testo della Bhagavad-Gîtâ incoraggia a vivere ogni momento della vita interamente, nella consapevolezza del sacro Discorso IX, La sapienza suprema e nascosta, sloka 26 “Io mi cibo di tutto ciò che mi viene offerto con devozione da chi ha la mente pura: un petalo, un fiore, un frutto, dell’acqua” e Discorso XII, Bhakti Yoga,  sloka 2:  “Coloro … Continua a leggere

Dietro la parola…

da: Corriere della Sera  11 marzo 2010  intervista ad Alessandro Bergonzoni – Dietro la parola […] c’è bisogno di un teatro che non sia tutto economia, cronaca, politica, parodia. Ci vorrebbe un po’ di prevenzione mentale. E come è possibile farla? “Qualche giorno fa ho incontrato, al teatro Testoni, bambini di 4-5 anni. Ho parlato di invisibile, inguardabile, del nulla, … Continua a leggere

Sentire la pratica come VIA …e

 percepirla come amico.. Vivere nel mondo comporta il fatto che la mente si trova a doversi confrontare con molte esperienze … se queste esperienze vengono vissute come momenti di pratica e di conoscenza della mente stessa è possibile avere un notevole aiuto nella gestione delle situazioni quotidiane…ma perchè possa accadere il passaggio della pratica nel quotidiano, è necessario, sempre dal mio punto … Continua a leggere

il ruolo della consapevolezza…

nello scorgere in modo chiaro la realtà… Nell’uso comune il termine consapevolezza, significa semplicemente fare attenzione a qualcosa, ma all’interno della pratica dello yoga e della meditazione prende un significato più ricco e profondo che viene a perdersi e a ridursi se non indagato…La consapevolezza in una ricerca spirituale si annovera fra gli strumenti chiamati mezzi abili che sono quei … Continua a leggere

il regista che riportò il senso del sacro…

 nel gesto dell’attore… Jerzy Grotowski (1933-1999) Il regista polacco che riportò il senso del sacro nel gesto dell’attore…A Pontedera creò il Workcenter, laboratorio teatrale nato per portare avanti il suo rigoroso lavoro sull’attore come veicolo di conoscenza di sé stessi… …Il brano qui riportato è tratto dal testo che pubblicato postumo, per volontà dello stesso Grotowski. *** Che cosa si … Continua a leggere