Il legame fra Prāṇāyāma e Cakra:una pratica speciale…

La nostra relazione con la disciplina del Prāṇāyāma deve essere una pratica di base sia quando questa è a supporto delle nostre esigenze quotidiane sia quando è il ponte che ci mette  in reale contatto con il nostro spazio interiore per la pratica della meditazione. E come in ogni rapporto dobbiamo creare le condizioni per permettergli di crescere e svilupparsi. … Continua a leggere

Lentezza e sensibilità per aprirsi all’energia significativa: il Prāṇa#2

 Prima di respirare con i polmoni, si respira attraverso il naso o la lingua. Una maggiore consapevolezza delle aree di contatto del passaggio dell’aria porta ad un uso radicalmente diverso del respiro.E’ necessario spostare l’attenzione sui recettori (le mucose) sensibili al passaggio dell’aria Indicazione: Immaginate che il vostro respiro sia come un filo che passa attraverso la cruna di un … Continua a leggere

Lentezza e sensibilità che si combinano nel respiro…

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Per permettere al prâna di fluire liberamente nel corpo, senza ostacoli, occorre coinvolgere i ricevitori sensibili quando la corrente dell’aria passa sulle mucose. Prima di respirare con i polmoni respiriamo con le narici e la lingua. La sensibilizzazione e la consapevolezza  di questo passaggio comporta un utilizzo radicalmente diverso del respiro. Provate ad immaginare che il respiro sia come un … Continua a leggere

Il processo del respiro all’interno di āsana

il respiro ha un proprio percorso di sviluppo all’interno dell’azione di tutte le āsana.  Il primo passo da fare nella pratica degli āsana è il collegamento della mente al movimento e respiro. Livello di pratica: introduzione prendiamo per esempio Bujangāsana (il cobra) tracciamo alcune delle fasi preliminari del respiro che accompagna l’azione dell’āsana:   stabilire un legame astratto come prima … Continua a leggere

Dirgha-sukshma: essere con il respiro

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le carateristiche del respiro sottile, naturale e consapevole Dirgha= allungare, prolungare Sukshma=affinare La cosa importante è la consapevolezza del respiro. Il corpo è lento, la respirazione naturale è lenta, ma la mente è mobile, vagante, se la concentriamo su di un oggetto che cambia essa modifica la respirazione, la accelera o la rallenta. Se ci concentriamo sull’ascolto del respiro, la … Continua a leggere

Stambha vrtti (Kumbhaka): il quasi-niente che apre a Dhyāna

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  controllate il corpo con āsana, con Abhyantara Kumbhaka il prāṇa  la mente con la meditazione dhyāna Stambha vrtti (altri testi utilizzano il termine Kumbhaka=kumbha=giara, vaso) Stambha=fissare, arrestare, sospensione, immobilità, riposo Vrtti=movimento Cosa accade fra l’inspiro e l’espiro? Accade un intervallo, una sospensione, un spazio minimo in cui qualcosa nel tempo non è più ed anche non è ancora, pur essendo entrambi, … Continua a leggere

Abhyantara vrtti (o Puraka): l’inspirazione

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il movimento del non-fare Abhyantara vrtti (altri testi utilizzano il termine Puraka) e nel suo insieme può essere tradotto come portare verso l’interno Abhy= verso, direzione Antar= interiore Vrtti= movimento Questa è la fase del respiro che consiste nel fare entrare il prāṇa all’interno di noi stessi. Solitamente Abhyantara vrtti (l’inspirazione) la si allunga, difficilmente la si forza. Durante l’inspirazione lasciamo che … Continua a leggere

Bàhya vrtti (o Recaka): l’espirazione

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la risalita del respiro dal fondo del bacino Si tratta della fase del respiro che consiste nel lasciare andare il prāṇa verso l’esterno. Bàhya (altri testi utilizzano il termina Recaka) Bàhya = esteriore, al di fuori Vrtti= movimento Fisiologicamente Una espirazione consapevole, lenta, dolce e consapevolmente allungata è una pratica che nello Yoga Ayurvedico è di orientamento Langhana e di purificazione è associata … Continua a leggere

Una Prânâyâma semplice…

da provare in questo momento ovunque vi troviate oppure da eseguire come introduzione alla meditazione profonda… Il nostro rapporto con il tempo, la  vita è letteralmente senza respiro; siamo costantemente immersi in una respirazione superficiale che è anche sinonimo di attacchi di panico, di ansia, malattia stress ecc… Sto indovinando? Se state ancora leggendo questo articolo significa che conoscete questa … Continua a leggere

Il mezzo per lavorare sulla mente…

 oltre al pensiero: il Prànâyâma durante una camminata   Perché si può lavorare sulla mente con cose diverse dalla mente, dai pensieri? Gli orientali paragonano la mente a uno stagno: se è agitato, non riflette le forme esteriori. Se la mente è piena di immagini, non può percepire fedelmente le cose. Per pulire la mente inventarono gli esercizi di respirazione che … Continua a leggere