Sentimento religioso, perché no?

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La mia pittura, sò cos’è al di là delle apparenze…è una cosa fragile…., fragile come l’amore.”

Nicolas. de Staël  (1914-1955)

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Le frasi …va tutto bene però ..…, oppure …va tutto male…nulla ha senso… sono la manifestazione della presa di coscienza di un disagio interiore, inquietudini, dubbi, insofferenze ecc… L’Oriente ci dice che queste sensazioni possono essere affrontate anche da un punto un’altro punto di vista  non solo-psicologico, quindi  ha messo a punto degli strumenti come lo Yoga e la Meditazione per indagare questa voce del corpo da un punto di vista senza psicologismi.

Così si esprime in proposito il Maestro Zen Daisetz Teitaro Suzuki:

Questi momenti sono un varco attraverso lo strato psicologico, e coincidono con… il risveglio del sentimento religioso…

Ci mostrano in modo chiaro e indubitabile quali sono i nostri veri bisogni, questo è un punto essenziale per poter intraprendere una lavoro con noi-stessi,  per poter vedere le cose in modo semplice,diretto ed esperienziale, cogliendone quel significato che non è possibile vedere quando siamo immedesimati solo nelle nostre emozioni. Per fare questo è necessario non fuggire di fronte agli stati emotivi, vuol dire imparare a restare negli stati piacevoli/spiacevoli con uno sguardo-impensato. Quando entriamo in rapporto in prima persona con le nostre difficoltà e le loro  infinite implicazioni, è come essere il centro di un Mandala, diventa una situazione molto potente/intensa, che ci getta con violenza in noi stessi,  solo se siamo abbastanza attenti possiamo renderci conto della caduta-nella-nostra-intima-centralità… allora scaturisce una particolare energia… forza… a questo è finalizza l’antica sapienza dello Yoga-in-ascolto, a permettere lo svelamento di quella particolare forza che permette di restare nel silenzio e nel tempo protratto dell’ascolto con il nostro chiederci…

Sentimento religioso, perché no?ultima modifica: 2007-06-14T09:40:00+02:00da loresansav1
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