I cinque Klesha o afflizioni…

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Non dove (Emilio Vedova)   (1919-2006)

Al Sutra 2.3 del Secondo Libro: Sadhana Pada  – La Via della strategia, Patanjali  (      )  presenta i cinque Klesha, o afflizioni, indicandoci la necessità del controllo della mente e dei pensieri per poter accedere all’introspezione e all’assorbimento al centro di noi stessi. Ci mostra come Il nostro mentale influenzato dai Klesha, le afflizioni, sia condizionato da uno stato di distrazione e ignoranza (Avidyâ).

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2.3 –  Avidyasmita-raga-dvesa biainivesak klesak

L’ignoranza, l’egotismo, l’attaccamento, l’odio, e l’eccessivo amore per la vita (klesha), sono questi ostacoli che producono dolore. Sono le cinque sofferenze; sono i cinque legami che ci tengono stretti alla vita terrena

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  1. Avidyâ è il risultato di un accumularsi azioni  che ripetiamo meccanicamente quasi ciecamente per anni, è lo stato d’ignoranza. E’ ciò che ci impedisce di conoscere la realtà poiché preferiamo vederla così come vorremmo che fosse. Ci identifichiamo ai fenomeni impermanenti dell’esistenza, vediamo il tempo che passa, gli esseri e le cose cambiare. vediamo ciò che abbiamo, ciò che perdiamo, ciò che vorremmo. Questo stato, viene chiamato ignoranza, nella filosofia indiana, nasce la mancanza di fiducia in noi stessi, con la conseguenza di generare dolore e identificazioni erronee. Avidyâ è la fonte dell’altro Klesha, Asmitâ.
  2. Asmitâ, avendo perduto la fiducia in noi stessi non possiamo fare altro che cercare di proteggerci da ciò nasce il senso di IO, che ci fa confondere l’assoluto che è in noi con il mondo-manifesto. La verità ultima della filosofia indiana è nell’unità nell’UNO, siamo l’UNO, OM, TAT ecc.., i suoi nomi sono multipli. La confusione che ne risulta genera la coscienza, la sensazione di un’esistenza individuale ed autonoma che ci separa dall’assoluto e da origine al senso dell’EGO. C’è di conseguenza dualità tra noi e l’assoluto. Asmitâ, è la fonte di Râga.
  3. Râga, l’ego deve alimentarsi per sussistere: il voler possedere, l’avidità, l’attaccamento, il desiderio, il bisogno insaziabile di sicurezza
  4. Dvesha è, il rifiuto, il non amore, l’indifferenza agli altri, alla comunicazione alla vita questa sensazione è legata ad una mancanza, ad una frustrazione. Quando non gradiamo, noi rigettiamo, per proteggerci della sofferenza che ne seguirebbe: questo corrisponde al rifiuto di aprirsi a ciò che è, ed a lasciare la presa. Così, l’insoddisfazione diventa permanente.
  5. Abhinivesha ad un certo punto ci si può accorgere che queste modalità non conducono in nessun luogo, nasce una frenesia irresistibile di vivere, la paura del divenire, della vecchiaia, della malattia, l’ansietà per la morte, l’attaccamento alla vita, con il suo continuo timore della morte. È la coscienza di sé che rende egoisti. E’ ciò che si nasconde dietro numerose nostre reazioni, come pure dietro a molti meccanismi di stress. 

I due klesha  Râga e Dvesha, animano in modo permanente tutti i nostri comportamenti, qualificando le nostre esperienze, secondo la nostra attrazione o la nostra repulsione.

I cinque Klesha o afflizioni…ultima modifica: 2008-02-22T07:30:00+01:00da loresansav1
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