Non iniziate a praticare Yoga per sopravvivere….

 …ma per sentire di ESSERE-VIVI…ecco alcune utili indicazioni per iniziare dando valore a questa ANTICA VIA….653949319.jpg

  • Pasto: È consigliato non mangiare prima di 2 ore dall’inizio della lezione. Ma se avete molta fame, potete mangiare un frutto 30 minuti prima.
  • Bevande: va bene bere dopo la lezione dell’acqua perchè in questo modo si prosegue il processo depurazione e disintossicazione iniziato con la pratica.
  • Abiti: utilizzate abiti comodi (niente cinture strette, né abiti stretti). Privilegiate il cotone. Prendete con voi calzini ed un golf: sono spesso necessari per non raffreddarsi durante il rilassamento.
  •  Scarpe:
    lo yoga si pratica senza scarpe,

    lasciate le scarpe ordinate in fila e non sovrapposte all’ingresso della sala della pratica,

    servitevi delle ciabatte per spostarvi dallo spogliatoio alla sala della pratica, in questo modo si manterrà la sala pulita,

    non camminate scalzi o con i calzini per raggiungere la sala della pratica

  • Gioielli: togliere i gioielli durante la lezione.
  • Portatile: spegnere il cellulare.
  • Stress: quando vi è possibile cercate di arrivare un poco in anticipo: 10 a 15 minuti, questo aiuta a mettere un intervallo tra le vostre attività del giorno e la lezione di yoga.
  • Materiale: portate una vostra coperta da stendere sul tappetino, se siete praticanti regolari sapete già cosa vi serve per una buona pratica.
  • Pazienza: ciascuno pratica in funzione delle proprie capacità.
  • Non-violenza: Ciascuno è unico. La nostra costituzione ci dà una certa elasticità e alcune limitazioni, che ci sono proprie. In funzione del giorno, del nostro stato interno, del nostro rilassamento, le nostre possibilità variano sensibilmente: da un giorno all’altro, da una settimana all’altra. Rispettate questi limiti e lavorateci assieme. È lavorando gradualmente che il corpo accetta di progredire. Altrimenti, si sente forzato e si irrigidisce, per proteggersi…
  • Non competizione: mantenendo questo stesso spirito non cercate di fare come l’insegnante o come il vicino. Ciascuno pratica da dove è…
  • Ascoltate semplicemente le istruzioni dell’insegnante e fatte il massimo di ciò che vi è dato di fare oggi, dovete terminare la lezione con la consapevolezza di aver fatto tutto ciò che potevate … se così non è stato avete perso una preziosa opportunità per voi stessi…nella pratica la vaghezza equivale a mancanza attenzione!
  •  Atteggiamento: è più importante della forma della posizione
  • Respirazione profonda e regolare (ascolto della respirazione)
  • Posizione corretta nel rispetto dei principi dell’āsana che si sta eseguendo
  • Interiorizzazione dell’āsana
  • Durante la pratica: coinvolgere soltanto le parti del corpo interessate dalla postura,  rilassare le altre zone del corpo in questo modo si risparmia energia….

La Baghavad-Gita “Il Canto del Beato” al cap.6, verso 16, indica l’atteggiamento di chi si accinge al percorso nella pratica dello Yoga:

Ma lo yoga non è in verità per colui che troppo mangia, né per colui che non mangia affatto, non è per colui che ha l’abitudine del troppo sonno o per colui che troppo veglia.

Non iniziate a praticare Yoga per sopravvivere….ultima modifica: 2010-10-01T09:05:00+02:00da loresansav1
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.
I campi obbligatori sono contrassegnati *