Il non perdurare dell’IO…

imagesCiò a cui ci aggrappiamo, quel sapore di io/sè non esiste così come lo crediamo: assoluto e permanente. Questo non significa che non esistiamo, il che sarebbe una conclusione sciocca, ma questo IO, così particolare che sentiamo, assaporiamo, che si ritrova con tutte le sue difficoltà, paure ecc… semplicemente non dura…

Per essere in grado di accogliere, abbracciare una comprensione profonda quando si presenta è necessario però creare delle condizioni preliminari, questo è il lavoro dello Yoga in ascolto: lasciare essere, rispettare gli spazi interiori tesi a favorire l’insorgere di una lucida-consapevolezza che trasforma radicalmente la nostra mente.

Tante persone hanno esperienze di incredibile valore, ma poi non sanno più accedervi e l’esperienza piano piano sbiadisce…

E’ possibile tornarci, questo insegna lo Yoga in ascolto, ma è qualcosa che si deve imparare stando ripetutamente e a lungo in ciò che è più silenzioso attraverso la meditazione (Dhyāna) che predispone all’ascolto interiore sottile e alla capacità di vedere oltre e non lasciare che la cosa più preziosa si riduca a meri episodi che poi diverranno solo ricordo.

Una pratica radicata nella presa di coscienza progressiva , vissuta nella fiducia , attraverso mezzi semplici ci conduce a stati di coscienza sempre più sottili..possiamo allora penetrare piani sempre più sottili accompagnati da un silenzio interiore profondo dove qualcosa spontaneamente nasce. Gérard Blitz

* * *

Da sabato 7 ottobre 2017 ricominciano gli incontri mensili livello Introduzione e Intermedi di Yoga e Meditazione di orientamento zen, proposti da Loredana Sansavini e Paola Laghi. Questi incontri sono l’occasione per una vera immersione nella pratica dello yoga e della meditazione Portare un asciugamano grande o un telo da stendere sopra il tappetino e una coperta leggera.

Per informazioni scrivere a: yogaezen4@gmail.com

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Il non perdurare dell’IO…ultima modifica: 2017-09-18T13:15:56+02:00da loresansav1
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