Ananta – il centro dell’equilibrio profondo

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Nella mitologia indiana Ananta è il Re dei serpenti che tiene il mondo sulla testa non perché è molto forte ma a causa dell’equilibrio perfetto che sostituisce la nozione di forza. Così si esprime Patanjali nel Secondo libro-  SĀDHANA PĀDA, La Via della strategia  Prayatna-shaïtilya-ananta-samâpattibhyâm. – Attraverso il rilassamento delle tensioni contemplando l’equilibrio  Ananta è il centro dell’equilibrio profondo che sostituisce la … Continua a leggere

Esperienza e consapevolezza non-due, né-uno …

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Non c’è Āsana senza ascolto Lo Yoga è ascolto: è esperienza che ti resta dentro Āsana ne è lo strumento Āsana è la terza fase (anga) delle otto parti dell’ Aṣṭāṅga Yoga Sūtra di Patañjali. Non c’è e meditazione senza consapevolezza La Meditazione: l’ascolto con una centratura del corpo e della mente è consapevolezza. Dhyâna la posizione seduta ne è lo strumento. … Continua a leggere

Dhyânam: la meditazione

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Vibhûti Pâda – La Via della realizzazione:  la settima sezione Dhyânam è la settima sezione dell’Asthanga Yoga e viene presentata nel terzo libro. La mente si stabilizza  focalizzando tutta l’attenzione in-uno-stato-continuo-di-concentrazione. Dhyânam è la meditazione vera e propria. Quando Dhâranâsu lo  sforzo per ottenere la fluidità dell’assorbimento è compiuto, quando la mente ha pacificato le Vritti, equilibrato le forze interiori e giunge … Continua a leggere

Pratyâhârah… l’inversione della direzione sensoriale

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Con i primi quattro anga, attraverso pratiche opportune di Yoga si creano le condizioni per condurre al silenzio le Vritty, i vortici della mente, a quel punto avviene l’accesso al Pratyâhârah, il quinto anga, l’inversione della direzione dei sensi, si torna indietro da dove sentiamo tutto. Ora l’attenzione è orientata verso il Principio, il punto-originario da cui tutti i sensi … Continua a leggere

Prânâyâmah: il riequilibrio del respiro

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Yoga Sutra, Patanjali, Secondo libro  Sàdhana Pâda – Il libro della Strategia: La quarta sezione Agli assorbimenti profondi è possibile arrivare attraverso asana (le varie posture) e i Prânâyâmah cioè il riequilibrio del respiro inspiro espiro, le ritenzioni. E’ una pratica molto sottile e profonda. Quando questo lavoro è compiuto comincia l’accesso alla meditazione.. Patanjali quando prende in esame il Prânâyâmah … Continua a leggere

Asthanga Yoga – Breve introduzione

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Il corpo dello Yoga Ashtau-Angani da cui deriva il nome: Asthanga-Yoga (o Raja Yoga) Patanjali presenta l‘Asthanga-Yoga nel secondo libro il Shadana Pada – Il libro della Strategia. L’Asthanga-Yoga non fu concepito e scritto per essere dibattuto intellettualmente, bensì per spiegare e mostrare le tecniche per migliorare la consapevolezza, esplorare le potenzialità della propria mente fino ad arrivare a trascenderla. … Continua a leggere