Maestro e Discepolo…#3

in occidente… In senso generale, forse è un problema tipicamente umano che la persona del maestro spirituale, specialmente all’inizio della relazione, sia in un certo senso sopravvalutata, e per ciò stesso, in un altro senso, anche sottovalutata…(continua a leggere) tratto dalla rivista Siddhi, Dagyab Rinpoche, Istituto Lama Tzong Khapa Pomaia *** Articoli correlati: Maestro e Discepolo#1,Maestro e Discepolo#2 Immagine Via: Inmymountainofdreams

Scheda tecnica n.17.1

  Dinacharya il benessere attraverso il rituale quotidiano dell’Ayurveda Il nostro stile di vita ci ha allontanato dai ritmi naturali del corpo e della natura. Anche se le indicazioni sono semplici e per i nostri ritmi di vita può essere difficile seguirli …quindi cercate di vedere, notare quante di queste indicazioni possono essere inserite nel vostro contesto di vita, accettate di … Continua a leggere

Maestro e Discepolo…#2

 in occidente… Un’altra forma di difesa è la falsa venerazione, in pratica una simulazione del vero rapporto tra Maestro e discepolo… (continua a leggere) Tratto dalla rivista Siddhi, Dagyab Rinpoche, Istituto Lama Tzong Khapa Pomaia *** Articolo correlato:  Maestro e Discepolo#1

Oriente e Occidente…

  […] La catena dell’Himalaya può suscitare in noi un senso di sublime timore; le onde del pacifico possono suggerirci qualcosa dell’infinità. Ma quando la mente si schiude alla poesia, al misticismo o alla religione, noi sentiamo, come già per Basho, che perfino in ogni filo d’erba incolta vi è qualcosa che realmente trascende ogni passione umana, […] In questo … Continua a leggere

Maestro e Discepolo…#1

  in occidente… Concetti come quelli di lama, maestro spirituale, o magari guru, suscitano reazioni completamente differenti, spesso persino violente: dalla fascinazione al completo rifiuto.[…] continua a leggere (tratto dalla rivista Siddhi, Dagyab Rinpoche,Istituto Lama Tzong Khapa Pomaia Immagine via: Flickr

Samādhi e Prajñā…

[…] nel mio sistema (Dhyana) il Samadhi e la Prajñā sono fondamentali. Ma non abbiate l’impressione errata che essi siano indipendenti l’uno dall’altra, perché sono inseparabilmente uniti e non sono due entità. Il Samādhi è la quintessenza della Prajñā, mentre la Prajñā è l’attività del Samādhi  Nello stesso momento in cui raggiungiamo la Prajñā si ha il Samādhi; e viceversa. Se capite questo principio, … Continua a leggere

La capacità di contrastare i propri istinti e inclinazioni…

emancipandosi da essi alla luce di una disciplina…  i Sei dipinti sull’allevamento del bufalo (metafora cinese per indicare la mente) del maestro Zen Jitoku ci trasportano nelle modalità di conoscenza della mente … mostrano il dischiudersi di un tipo di verità che può venire compresa solo intuitivamente…addomesticando la mente…siamo trasportati nel mondo del  vero… rinvio profondo…all’essere del suo essere… *** … Continua a leggere

Scheda Tecnica 16.1

il contributo dello yoga per una persona che soffre di emicrania L’emicrania accompagna e inquina la vita di un gran numero di persone. Spesso si dissolve, anche se sembra sempre pronta a riemergere e prendere possesso della persona … I progressi della medicina e l’arrivo di nuovi trattamenti (triptani) ha permesso se si interviene precocemente di eliminarla, ma a quale prezzo? Molti … Continua a leggere

La rinuncia…

 E’ importante soffermarsi un po’ a riflettere quando parliamo di rinuncia.   Dobbiamo sottolineare che per i tibetani ha un significato abbastanza diverso rispetto a quello che ha nelle lingue occidentali come l’italiano o l’inglese. Per gli occidentali dedicarsi alla rinuncia equivale a comportarsi come dei veri e propri pazzi: si abbandona la famiglia, il lavoro, gli amici e tutto quanto. … Continua a leggere

Vorrei, o meglio a volte sogno…

una societa’ in cui la maleducazione non sia la regola… Articolo CdS del 10/05/2010: Mozziconi in strada, degrado e vergogna. Primo: evitare di gettare rifiuti, cartacce e mozziconi per strada. È un segno di civiltà (continua a leggere)         una serranda abbassata e…subito diventa una discarica…perchè?