Aprile-amore (tratta dalla raccolta Onere del Vero – 1957)

Riporto una poesia di Mario Luzi che richiama in me la sensazione che nascosto tra il succedersi delle parole, accade sempre ciò che in noi “è”, ciò che una volta annullati, rimane.  “il pensiero della morte m’accompagna tra due muri di questa via che sale e pena lungo i suoi tornanti. Il freddo di primavera irrita i colori, stranisce l’erba, … Continua a leggere

Se davvero cambiare non è questione …

 solo di un attimo…! Fare le cose quando devono essere fatte… questione  solo di un attimo… spesso però si tende a mantenere uno, due o più cose da fare e le si rimanda portandole avanti per giorni, perché ci infastidisce farle subito…  poi un giorno le facciamo e … siamo lieti e stupiti dalla facilità con cui le abbiamo fatte, … Continua a leggere

Facendo girare la ruota del dharma…

[…] un rilievo di pietra, non me ne stanco mai: Buddha a grandezza naturale, col naso rotto, i capelli a boccoli, gli occhi lune serene, le dita schiuse nel mudra sul petto, le gambe incrociate a loto. Sotto ogni braccio scorre una linea rossa – caldo sangue. Attorno all’aureola angeli tra i fiori, ad ogni lato animali con le fauci … Continua a leggere

Ho amici…

Ho amici che non sanno quanto sono miei amici. Non percepiscono tutto l’amore che sento per loro né quanto siano necessari per me. L’amicizia è un sentimento più nobile dell’amore. Questo fa sì che il suo oggetto si divida tra altri affetti, mentre l’amore è imprescindibile dalla gelosia, che non ammette rivalità. Potrei sopportare, anche se non senza dolore, la … Continua a leggere

Un pino…

[…] “un pino è tempo e un bambù è tempo. non dovreste intendere che il tempo consista semplicemente nel volar via. Ne dovreste concepire il volar via come l’unica funzione del tempo. Se il tempo si limitasse a volar via esisterebbe una frattura. Non riuscite a comprendere l’esistenza-tempo perché vi limitate a intendere il tempo come transito. fondamentalmente, tutte le … Continua a leggere

Dice il mio dizionario

Citazione

Dice il mio dizionario

che la parola desolazione

proviene dal latino desolatio, genitivo desolationis;

E che fu nel milleseicentoundici

che qualcuno la scrisse

per la prima volta

dopo avere affilato la penna

di un’oca bianca.

Dice anche

che solitudine, rovina e distruzione

sono i suoi significati principali.

Ma niente dice il dizionario

del cuore della gente

che cammina per la strada;

niente dice di noi,

niente dice dei cortili

del carcere o della caserma….”

Bernardo Atxaga

Fiore di loto

Fiore di loto è fiorito, vorrebbe dirci che pure nel fango sono nascosti colori e sembianze così pure. … Fiore di loto è fiorito, vorrebbe dirci che va ricordata la lontananza di chi è caduto nell’oblio; quella lontananza è grandezza. Fiore di loto è fiorito, vorrebbe dirci che la goccia caduta sulla foglia diventa una gemma d’argento e brilla di … Continua a leggere

Silenzi

D’estate, nel silenzio dei meriggi, sopra la terra esausta ed assopita, incombe il peso d’una enorme assenza. Ma dai grandi silenzi dell’inverno, sopra la terra rispogliata e nuda, infinita certezza si disserra. Tutto perdemmo: fu sprecato il tempo sì breve del fiorire, ma ora il cielo, non più velato dalle foglie, immenso, di luce inonda gli orizzonti, e nulla fuorché … Continua a leggere

101 Storie Zen: 10. L’ultima poesia di Hoshin

Il maestro di Zen Hoshin visse in Cina per molti anni. Poi tornò nella parte nord-orientale del Giappone, dove si mise a insegnare ai suoi discepoli. Quando era ormai molto vecchio, raccontò agli allievi una storia che aveva sentita in Cina. Ecco la storia. Il venticinque dicembre di un certo anno Tokufu, che era molto vecchio, disse ai suoi discepoli: … Continua a leggere