venerdì, 27 gennaio 2012

lo yoga e il sanscrito...#1

i numeri da 1 a 5 nelle Asana

 

uno.jpg

 

Secondo le scuole, gli insegnanti utilizzano i nomi in sanscrito per indicare le asana questa tabella ha lo scopo di cercare di facilitarne la comprensione (continua a leggere)

giovedì, 19 gennaio 2012

Asthanga Yoga - Breve introduzione

Shadana Pada - Il libro della Strategia

L'Asthanga-Yoga non fu concepito e scritto per essere dibattuto intellettualmente, bensì per spiegare e mostrare le tecniche per migliorare la consapevolezza, esplorare le potenzialità della propria mente fino ad arrivare a trascenderla. E' un sistema pratico. (continua a leggere)

 

Articoli correlati: Patanjali...Raja-Yoga,Yoga Sutra 1.17, Yoga Sutra 1.1,1.2,1.3

N.B.: Questa interpretazione è personale e NON vuole essere né una traduzione né un commento, in quanto non sono una specialista in sanscrito, si tratta di una tappa lungo il mio cammino di studio e pratica nello Yoga.

mercoledì, 18 gennaio 2012

voglia di cambiare... voglia di crescere... voglia di consapevolezza...

 corso settimanale di

Hatha-Yoga in Ascolto e Introduzione alla Meditazione

    

Dove?

Poliambulatorio CTR - Via Serlio n.6/d - Bologna

 

Quando?

al martedì dalle 18.00 alle 20.00

 

Informazioni, iscrizioni, prenotazione lezioni?

tel.051/4152752 – 051/355513

e-mail: ctr@ctrpoliambulatorio.com

 

Cosa occorre?

· abiti comodi

· asciugamano o telo in cotone da porre sopra il materassino

· una coperta per coprirsi durante il rilassamento

 

Chi può fare yoga?

Tutti, non occorrono particolari abilità fisiche o capacità. Solo pazienza. La via dello Yoga è una strada che richiede tempo e costanza. Nel caso di disturbi fisici si prega di avvisare per tempo l'insegnante

 

...e se i corsi sono già iniziati?

Nessun problema, telefonate al Centro per prenotarvi…  Si puo' essere introdotti in un corso avviato durante tutto l'anno. La pratica dello yoga è individuale, l'importante è iniziare !

 

solo per chi non ha mai frequentato

la prima lezione è di prova e gratuita previa prenotazione

Da scaricare:  Depliants Yoga e Meditazione 

Articoli correlati: che cos'è un'asana, iniziare un corso yoga, già, ma è vero Yoga?, lo scopo dello Yoga, il ruolo del Maestro

venerdì, 13 gennaio 2012

Scheda Tecnica n.24.1

Mudra per approfondire il Pranayama - Hasta Mudra

 Chin mudra -  Mudra della consapevolezza  

 zona bassa dei polmoni 

cin mudra 1.jpg

 

Le Mudra nello Yoga hanno la capacità “di sigillare„ concentrare o incanalare un certo tipo d'energia. (vedi Scheda Tecnica 24) la Mudra di questa foto è particolarmente efficace per approfondire il Pranayama, liberandolo dalle tensioni che lo bloccano (continua a leggere)

Articolo correlato: Scheda Tecnica 24

martedì, 10 gennaio 2012

Essere vegetariani ...

perchè fare questa scelta?

La scelta a favore di una dieta vegetariana è indice di maggiore sensibilità, favorisce il benessere del corpo, dello spirito ed è una scelta-etica.

Tenere in considerazione le circostanze di ognuno, mantenere elasticità e adattabilità mentale, questi sono i Principi che si dovrebbero accompagnare questi percorso. A volte però accade che diventi il pretesto per sentirsi migliori e giudicare gli altri, questo non solo porta al dualismo: male/bene, giusto/sbagliato, ma non permette di cogliere gli aspetti più profondi di questa scelta...

Sono buddhista e la dieta vegetariana nel Buddhismo e nell'Induismo è incoraggiata ma non è obbligatoria, io lo sono stata per molti anni e quando sentii in me riemergere il desiderio di consumare carne mi sentivo incoerente con le scelte fatte, ero in questo stato d'animo quando mi capitò di leggere questo sutra:

[...] Quegli esseri che quaggiù non sanno raffrenarsi nei piaceri dei sensi; bramosi di cose saporite, attaccati a ciò che è impuro, scettici, ingiusti, difficili da seguire; questo è essere impuri e non certo mangiar carne!  Coloro che son rozzi, aspri e risentiti; traditori, privi di compassione ed arroganti; coloro che, essendo illiberali, nulla danno agli altri; questo è essere impuri, non certo mangiar carne! [...]

 Buddha, Suttanipata (II), pag.95, Le letterature dell’India , Ed., Utet  

Allora perchè mi sentivo in conflitto? Emerse con forza il  vero problema: la mia rigidità mentale e questo non aveva nulla ha che fare con la scelta vegetariana...A tutt'oggi ho ripreso occasionalmente a consumare carne... cercando di avere un profondo rispetto e attenzione al cibo e consapevolezza sul sacrificio in esso contenuto...

 --------------------------------------

La notte che Mipam trascorse nella capanna dell'eremita doveva rimanere per molto tempo impressa nei ricordi del fanciullo. Sulle assi tagliate rozzamente che costituivano il povero altare non vi era alcuna statua e il muro al quale era appoggiato non era adornato da alcuna immagine.
Il gomchen sedeva con le gambe incrociate, i piedi sopra le cosce e le pale rivolte verso l'alto, teneva la testa e il busto diritti e rigidi e in questa posizione meditava, immobile e silenzioso. Attraverso le numerose fessure della capanna entrava l'aria umida e profumata della foresta. Un coro languido e appassionato usciva dall'oscurità.
Parlava del dolore di esseri che venivano sacrificati in nome di altrui necessità, delle foglie bruciate, degli insetti mangiati e del dolore di coloro che se ne cibano; di esseri che spalancano impauriti gli occhi e tendono timorosi le orecchie con il cuore tremante di paura poiché sanno che a loro volta devono temere esseri più forti di essi che li cercano per cibarsene.
Altre voci laceravano il silenzio della foresta parlando dell'orrore di alcuni esseri per le proprie azioni che li portavano a causa della fame a strappare piante indifese e impotenti o sentivano pulsare sotto i loro denti la creatura che stavano sbranando.
Le voci stridenti o possenti della foresta urlavano di terrore e disperazione, e quello che queste voci non esprimevano, quello che questi tristi e sconosciuti cantori non erano stati capaci di comprendere nel loro oscuro pensiero era una sete di bontà, di amore e di amicizia che non trovavano intorno a sé e nemmeno in se stessi.Il Gomchen rimaneva immobile nella sua meditazione. La piccola lampada dell'altare si era spenta da molto tempo: rimaneva un unico bastoncino d'incenso che fisso nella sua custodia mandava ancora una punta di luce rossastra. Il piccolo puntino di fuoco che emanava un leggero chiarore nelle tenebre della capanna mandò all'improvviso due bagliori più intensi e si spense lasciando dietro di sé la più totale oscurità. Mipam si mise a piangere in silenzio".


Tratto da: Veganhome

 

 

venerdì, 06 gennaio 2012

Ecco perchè il libero arbitrio non è libero...

di Edoardo Boncinelli

Sta per essere lanciato negli Stati Uniti un grande progetto interdisciplinare quadriennale, con uno stanziamento di quattro milioni di dollari, per far luce sulle questioni fondamentali a proposito del cosiddetto libero arbitrio (continua a leggere)

 

Articoli correlati: Dentro la mente con Edoardo Boncinelli, a proposito di libero arbitrio,

lunedì, 02 gennaio 2012

il cammino dello Yoga...

mayurasana.gifLo Yoga è una disciplina che mira all'unione con il Mistero che abita tutti gli uomini e secondo le scuole che si frequentano se ne avranno diverse caratterizzazioni.

Il cammino dello Yoga inizia con l'armonizzare corpo/mente attraverso le posture dell'Hatha-Yoga, in questo modo si avrà subito un primo beneficio: una maggiore flessibilità fisico/mentale, questo però deve essere fatto nella prospettiva dello scopo primario dello Yoga

lasciare andare

togliere potere all'ego per dimorare nel Mistero-che-noi-siamo,

se viene trascurato l'aspetto spirituale allora si avrà solo il beneficio di una maggiore-flessibilità, il che vorrà dire che invece di fare Yoga si sperimenteranno solo una serie di dolori articolari ...

 

Articoli correlati: Perchè tante tipologie di Yoga?, Sentimento religioso...perchè no?

Immagine tratta da: acuarius

 

 

sabato, 31 dicembre 2011

un piccolo regalo...

Immagine2.jpg

Auguri a tutti!

(cliccare sull'immagine)

 

 Articoli correlati: il bisogno di ringraziare, auguri, buon anno

giovedì, 29 dicembre 2011

Patanjali - Yoga Sutra, Aforismi 1.1, 1.2, 1.3

 

1.1 - Atha-yoga-anushasanam

Ora occorre riflettere sul serio impegno che comporta la trasmissione dello Yoga 

1.2 - yogah-citta-vritti-nirodhah

Lo yoga è lo zittirsi delle attività mentali, attraverso il quale 

1.3- tada drashutuh svarupe avasthanam

di conseguenza si dimora nella propria-natura

  

Patanjali Yoga Sutra, Primo Libro, Samadhi Pada

 La Via del  Samadhi

Articoli correlati: I cinque klesha o afflizioniPatanjali...Raja-Yoga, Yoga Sutra 1.17

N.B.: Questa interpretazione è personale e NON vuole essere né una traduzione né un commento, in quanto non sono una specialista in sanscrito, si tratta di una tappa lungo il mio cammino di studio e pratica nello Yoga.

venerdì, 23 dicembre 2011

La ricerca della Luce...

Osservare un tramonto pensando che sia solo fenomeno atmosferico

Osservare un'opera d'arte solo come colori sistemati in varie forme

Pensare alla ricerca del bene, del buono, del bello, della verità

 solo come espressione di una ideologia

Pensare alle emozioni come distrazioni che disturbano la razionalità

significa vivere solo una parte di sè stessi...

 

sempre dal mio punto di vista...

Articoli correlati:  auguri, auguri perNatale la festa della Luce 

 

venerdì, 16 dicembre 2011

Il Maestro Śrī Tirumalai Krishnamacharya

scansione0001.jpgŚrī Tirumalai Krishnamacharya (1888-1989) nasce a nel Karnataka, India del Sud, da una famiglia di grandi insegnanti di Yoga della tradizione risalente allo Yogi Nathamuni, di corrente Vaishnava, vissuto nel decimo secolo dopo Cristo. Śrī Tirumalai Krishnamacharya era una delle figure più rispettate dell'India sulla tradizione e gli insegnamenti dello Yoga,della pratica Vedica e dell'Ayurveda. Cominciò ad apprendere lo Yoga all'età di sei anni da suo padre. Il suo desiderio per la conoscenza delle radici delle tradizioni Vediche e dell'Ayurveda, lo portò a viaggiare ampiamente attraverso l'india e non solo. Per studiare lo Yoga si recò dal Maestro Mohana Brahmacari residente in Tibet e fu suo allievo per sette anni. A Krishnamacharya furono offerte posizioni istituzionali prestigiose che rifiutò sempre per mantenere la promessa di trasmettere lo Yoga, che aveva fatto al suo Maestro in Tibet. Il suo Yoga ha dato risalto al fatto che la pratica dello Yoga deve adattarsi all'individuo e non l'individuo allo Yoga. Krishnamacharya era conosciuto come un maestro estremamente severo. Pochi studenti potevano resistere e corrispondere alle sue richieste.

Il Vinyasa Krama

Si tratta di una serie di posizioni ordinate in una sequenza logica ed eseguite una dopo l’altra fino ad arrivare di nuovo alla posizione di partenza, per Krishnamacharya la pratica era suddivisa in tre aspetti:

  1. Sakti krama (sakti inteso come il potere della forza) sviluppare la forza fisica, la forza di concentrazione, il potere di eseguire posizioni difficili

  2. Adhyatmika krama, significava andare oltre la materialità per entrare in relazione con il Divino

  3. Chikitsa krama, yoga terapia, che comprendeva la modifica delle posizioni e gli esercizi di pranayama al fine di ridurre un certo problema fisico.

l’uso del respiro durante la pratica dell’asana richiede da parte dell’allievo l’attenzione in ciò che sta facendo nel tentativo di coordinare il respiro al movimento del corpo. Ogni movimento è basato su ciò che il corpo normalmente fa durante ogni inspirazione ed ogni espirazione. Così facendo la pratica delle asana comprende l’unione del corpo, del respiro e della mente. Secondo Krishnamacharya, non si può sfuggire allo scopo ultimo dello Yoga inteso come unione, e il respiro in questo contesto diventa di importanza fondamentale. Il come la pratica potesse apparire era ritenuta da lui assolutamente irrilevante. Ciò che contava era: come l’individuo si sente durante la pratica.

 Abbandonati allo Yoga, perché

Dov’è il conflitto quando la Verità è conosciuta

Dov’è la malattia quando la mente è chiara.

Dove’è la morte quando il respiro è controllato?

 

Tratto da L’essenza dell’insegnamento dello Yoga, Krishnamacharya,

 Sloka 6, Ed. Yoga Mandiram, 1996

------------------------------------------

Gerard Blitz ha detto di lui:

Krishnamacharya è scomparso il 28 febbraio 1989, nel suo centounesimo anno. Da allora, la qualità e il genio del suo insegnamento mi sono divenuti sempre più chiari. Se dovessi ridurli all’essenza, potrei ricordare:

  • il carattere altamente spirituale del suo insegnamento. La pratica dell’Hatha Yoga era per lui un mezzo per mantenere la salute ma soprattutto un mezzo per prepararsi a ricevere il divino;

  • la semplificazione estrema della pratica dello yoga per ottenere il massimo degli effetti. Ha sempre collocato la via dello yoga a livello dei propri allievi, e l’ha resa accessibile alla maggioranza delle persone;

  • l’estremo rigore di cui ha dato prova, innanzitutto verso se stesso. È stato un esempio per tutta la sua vita.»

------------------------------------------

 Alcuni dei suoi allievi più influenti: B.KS. Iyengar , Gerard Blitz , K. Pattabhi Jois, Indra Devi (prima donna ad essere accettata come allieva). T.K.V. Desikachar

Articoli correlati: Yoga e AyurvedaYoga, stress, respirazione, Titiksha la pazienza nello yoga

 

mercoledì, 14 dicembre 2011

Jihwa Shodhana Dhauti: pulire la lingua fino alla radice

nettalingua.jpgI Shat-Karma o Shat-Kriya, (shat= 6, karma= processo, azione) sono le 6 pratiche che si riferiscono alle tecniche di pulizia interne del corpo nell’Hatha-Yoga, sono denominate anche le sei-azioni. Vengono descritte nel testo dell'Hatha-Yoga Pradipika e nel trattato della Gheranda Samhita: 

 Secondo la Gheranda Samhita i sei kriya sono: 1. Dhauti (vari sistemi di lavaggio interno), 2. Basti (pulizia dell'ano, 3. Neti (lavaggio del naso), 4. Laukiki (contrazione e rotazione dei retti addominali, 5. Trataka (fissità dello sguardo),6. Kapalabhati (esalazione veloce del respiro)

[...] Ora ti spiegherò la tecnica del Jihwa Shodhana, che

elimina le malattie ed allontana la morte [...]

tratto da: Gheranda Samhita, cap.1 I Shat-Karma, verso 29, Ed. Mediterranee

 La sezione Dhauti: La pulizia della lingua (Jihwa Shodhana Dhauti) è inserito nella sezione Dhauti: Danta-Dhauti. Questa sezione è suddivisa in quattro aspetti ed è una parte importante del Shat-Kriya :

 1.Antar-Dhauti (Lavaggio interno) 

  • Vatsara-Dhauti (pulizia con l'aiuto dell'aria)
  • Varisara-Dhauti (pulire lo stomaco e l'intestino)
  • Vahnisara-Dhauti (pulire attraverso il calore) 

 2.Danta-Dhauti (lavaggio dei denti e della bocca) 

  • Danta Mula (lavaggio dei denti e delle gengive)
  • Jihwa Shodhana (pulizia della lingua)
  • Karna-Dhauti (pulizia delle orecchie)
  • Kapala Randhra Dhauti (pulizia della testa)  

 3.Hrid-Dhauti (lavaggio del canale alimentare) 

  • Vastra-Dhauti (pulire il canale alimentare tramite una striscia di tela)
  • Danda-Dhauti (pulire il canale alimentare con una canna)
  • Vamana-Dhauti (lavaggio dello stomaco) 

 4.Mulashodhanam-Dhauti (lavaggio dell'ano)

  • Mula Shodhana-Dhauti (pulizia della regione del corpo che include l'ano e il retto)

 

[...] Questi sei atti che sono il mezzo di purificazione del corpo debbono essere tenuti segreti; essi, dotati di qualità straordinarie, sono venerati dai migliori tra gli yogin[...]

tratto da: Hatha-Yoga Pradipika, Seconda lezione, sloka 23. Ed. Promolibri

 -------------------------------------

 La pulizia della lingua -  Jihwa Shodhana

Jihwa= lingua, shodhana= pulizia.

Si tratta della pratica quotidiana della pulizia della lingua dalle tossine accumulate durante il sonno. E’ importante pulire la lingua tutte le mattine perché in questo modo eliminiamo le tossine che sono la causa prima dello squilibrio dei dosha e in questo modo attiviamo il fuoco digestivo. La pulizia deve avvenire al mattino prima di mangiare qualcosa.

 Come procedere:

  • Tirare la lingua il più possibile,
  • eseguite la pulizia della lingua con un cucchiaio, lo spazzolino o utilizzate l’apposito raschietto (netta lingua) oppure un cucchiaio, dall’interno verso l' esterno, fate una pressione leggera ma decisa in modo da raccogliere bene lo strato biancastro che ricopre la lingua
  • risciacquate la bocca con acqua tiepida e il raschietto dopo ogni passaggio
  • ripetete due o tre volte


Controindicazioni: non procedere in presenza di ferite alla lingua

 La salute è la base principale per lo sviluppo etico, economico,
artistico e spirituale dell’essere-umano.
Caraka, I sec.

 

domenica, 11 dicembre 2011

Yoga e inverno#1

017.JPGL'uomo fa parte della natura e per vivere in salute, deve rimanere in relazione con la sua energia interiore ed i ritmi della natura. La resistenza fisica diminuisce durante il cambio di stagione per questo è importante iniziare ad abituare gradualmente il corpo alle regole della nuova stagione, lasciando quelle della stagione precedente almeno due settimane prima dell’inizio del nuovo periodo.

Secondo l’Ayurveda (vedi: Yoga e Ayurveda) le qualità dell’inverno sono: freddo, umido e grigio e queste sono anche le caratteristiche del Dosha Kapha (vedi: I dosha: come riconoscerli?) quindi Kapha è il Dosha principale da controllare e ridurre durante la stagione invernale… (continua a leggere) 

 

 

Articoli correlati: Scheda tecnica n.17.2 - Abhyanga - l'automassaggio nell'Ayurveda, Yoga e Ayurveda, I dosha: come riconoscerli? Scheda tecnica 22.2 la persona di costituzione Pitta, Scheda tecnica n.22.1 La persona di costituzione Vata,Scheda tecnica 22.3 la persona di costituzione Kapha, Jihwa Shodhana Dhauti

 

giovedì, 08 dicembre 2011

Scheda Tecnica n.22.3

 Yoga e Ayurveda - la persona di costituzione Kapha

 

KAPHA.jpg

 

 

Per praticare le asana e la meditazione, la persona con un temperamento in cui predomina il Dosha Kapha (vedi I Dosha) dominante dovrà lavorare sul neutralizzare la tendenza Kapha al ristagno e alla letargia mentale(continua a leggere)

 

 

 

 

Articoli correlati:

Scheda Tecnica n. 22.1 - Yoga e Ayurveda - la persona di costituzione Vata

Scheda Tecnica n. 22.2 - Yoga e Ayurveda - la persona di costituzione Pitta

martedì, 06 dicembre 2011

Patanjali - Yoga Sutra, Aforisma 1.17

 

L’Hatha-Yoga in Ascolto non è una scuola particolare, né un tipo speciale di Yoga:è una disciplina centrata sul respiro, indica semplicemente un metodo e una direzione!

--------

 

Aforisma 1.17 - Vitarka-vicharanandasmitanugamat samprajnatah

Il cammino non è la riflessione superficiale fondata sulle emozioni, ma una  costante osservazione profonda e quieta sul senso di IO nel corpo.

Patanjali Yoga Sutra, Primo Libro, Samadhi Pada

 La Via del  Samadhi

Articoli correlati: I cinque klesha o afflizioniPatanjali...Raja-Yoga, Yoga Sutra 1.1,1.2,1.3

N.B.: Questa interpretazione è personale e NON vuole essere né una traduzione né un commento, in quanto non sono una specialista in sanscrito, si tratta di una tappa lungo il mio cammino di studio e pratica nello Yoga.

 

.

 

venerdì, 02 dicembre 2011

la semplicità naturale delle asana: stare con sè

 Monastero Santo Sfefano Bologna

Se non si alterano le Asana in nessun modo ma se ne esplora la gestualità sconosciuta in rapporto agli effetti sulla nostra mente e con una visione del mondo orientale non addolcita dalla visione che il mondo occidentale ha dello cultura dello Yoga, allora il praticante viene trascinato adeguatamente all’ascolto, chiave di accesso per andare al cuore dello Yoga: la consapevolezza!

Dall’attenzione sui pensieri all’introversione verso l'interno, questo spostamento dell'attenzione dirige la mente alla concentrazione-profonda e questo è ciò che costituisce il lavoro del praticante.

E' dalla concentrazione-profonda, che è possibile cercare di sentire profondamente:

Che cosa significa IO per me?

Cosa si prova ad essere IO?

Cos’è questo IO per me?

 

In quella che per tutti gli esseri è la notte,

là l’uomo, padrone di sé stesso ,è desto.

Dove tutti gli esseri sono desti, quella è la notte del sapiente che vede.

Tratto da: Bhagavad-Gita, sloka 2.69,

 commento di Sri Sankaracarya, ed. Luni, 1997

 

Articoli correlati: Osserva nella profondita' della tua mente, Bhagavad-Gita

Fonte Immagine: ls, Monastero di Santo Sfefano Bologna

martedì, 29 novembre 2011

sformato carote&tofu...

  

carote,tofuIngredienti per 4 persone

250 g di tofu, 500 g di carote, 1 vasetto di pesto, ½ mazzo di basilico, 100 gr parmigiano, sale

Preparazione

pelare le carote, tagliarle a pezzetti e cucinarle in acqua fino a quando diventano tenere. Passare al mixer  fino a quando il composto è molto fino: le carote, il tofu, il basilico, il pesto, aggiungere 50 gr di parmigiano e il sale. Ammalgamare bene il tutto. Mettere in una teglia da forno  e cospargere con il parmigiano, lasciare da 20 a 30 minuti a forno caldo, togliere quando il formaggio è ben fuso e leggermente dorato...

venerdì, 25 novembre 2011

Scheda Tecnica n.22.2

 

Yoga e Ayurveda - la persona di costituzione Pitta

 

 

pitta.JPG

 

 

 

Le persone con il temperamento di questo Dosha (vedi I Dosha) tendono ad essere molto intensi. Le asana calmanti e una pratica regolare calmano questa intensità e l’incoraggiamento all'abbandono e al rilassamento può permettere ad una persona di costituzione Pitta di liberarsi dalla rabbia e dall'aggressività costituenti la natura di questo Dosha (continua a leggere)

 

 

Articoli correlati: Yoga e Ayurveda - la persona di costituzione Vata, Yoga e l'arrivo dell'estate,

venerdì, 18 novembre 2011

La consapevolezza parla del nostro bisogno di “senso”

 

 tumblr_lp8drraLRF1qczjnio1_500.jpg

Praticate nella felicità, praticate nel pianto, non affidatevi solo a pensieri tristi o felici...

la consapevolezza ci mette in contatto con un aspetto profondo di noi-stessi che non è il prodotto di un pensiero e non è qualcosa di astratto, ma rispecchia il bisogno di ognuno di noi di riempire il vuoto di senso, di dare un senso compiuto alla propria vita/morte, che va oltre il quotidiano che ci permette di guardare le stesso cose in un modo diverso

Cercate di lasciare da parte le fantasiose interpretazioni sulla consapevolezza e chiedetevi quanto avete chiaro questo termine, di cosa tratta realmente, fatene  esperienza.

 

Come? 

 

Per la mia esperienza è necessario iniziare con metodi molto semplici come imparare a separare ciò che appare nella nostra mente da chi ne è consapevole…

Se vogliamo veramente iniziare un percorso di cambiamento è necessario riconoscere e dare valore ai quei lampi di un speciale contatto della nostra mente con aspetti conoscitivi più-alti…capaci di cambiare la nostra percezione ordinaria…

 

Articoli correlati: il ruolo della consapevolezza, le mie scelte corrispondo a ciò che nella vita mi dà soddisfazione?

Immagine fonte: crystalizen-bliss   

venerdì, 11 novembre 2011

la vacuità come esperienza interiore...

 

sutra,buddhismo,vacuità

Il Culasunnatasutta è un sutra molto importante che si trova in tutti e tre i Canoni Buddhisti esistenti (Vinaya, Sutta, Abhidamma). Il Buddha in questo sutra entra nel dettaglio sulla dottrina della vacuità come esperienza interiore.

“Certamente, o Ānanda, tu hai ben udito, ben appreso, ben inteso e ben ritenuto le mie parole. Adesso, come allora, o Ānanda, io dimoro pienamente in uno stato di vacuità. Così come questo palazzo della madre di Migara è ora vuoto di elefanti, di buoi, di cavalli, vuoto d'oro e d'argento, vuoto di gruppi di uomini e di donne, e la sua sola non vacuità è questa unica cosa, la comunità dei monaci, allo stesso modo, o Ananda, il monaco non pone mente all'idea di villaggio, non pone mente all'idea di uomo, ma pone mente a quest'unica cosa, alla foresta. Nell'idea di foresta la sua mente si placa, si ferma, si libera; ed egli riconosce: 'Le cure (le preoccupazioni, le ansie) che dipendevano dall'idea di villaggio non esistono più; le cure che dipendevano dall'idea di uomo non esistono più e l'unica cura che rimane è quella che dipende dall'idea di foresta” (continua a leggere)

Articoli correlati: Perchè meditazione in ascolto dell'essere?, il sentire occidentale e la cura, una delle cose più difficili da imparare

Immagine fonte: ls

 

venerdì, 04 novembre 2011

Scheda tecnica n.23.1

l'antica adorazione rituale del sole: il Surya-Namaskara

il sole interiore... suryanamaskara

Cenni storici

Il Saluto al Sole o Surya-Namaskara è una pratica Yoga molto antica che tradizionalmente viene eseguito all'alba rivolti verso il sole . Le antiche culture hanno identificato il Sole come simbolo di verità, come guaritore delle malattie fisiche e mentali ecc... Pare che le radici di questo culto siano da attribuire ai Persiani, la cui religione era incentrata sul culto del dio Ahura-Mazda, signore della Luce e del Cielo. Nel settimo secolo i Parsi seguaci di questa religione, per sfuggire all’invasione dell’Islam, si rifugiarono in India vicino a Bombay. Da allora un rituale solare si sarebbe poco a poco integrato alle pratiche Yoga esistenti, che a sua volta vennero tramandate dai saggi illuminati dell’età vedica, come rituale di adorazione praticato al primo mattino. rivolti verso il sole (il sole simbolizzava la divinità chiamata Surya Deva). In questo contesto l'uomo rappresentava il punto di connessione tra la terra e il cielo, tra il materiale e lo spirituale.(continua a leggere)  

venerdì, 28 ottobre 2011

Scheda Tecnica n.24

 

Hasta-Mudra

 i gesti rituali delle mani

 

 

 

hasta.jpgCenni storici

Anche se le Mudra sono gesti abituali nello yoga, a tutt'oggi la loro origine rimane ancora sconosciuta. Le più antiche raffigurazioni di Mudra sono state ritrovate nei dipinti delle grotte di  Ajanta (II a.C) e nelle sculture delle grotte di Ellora , mentre in alcuni antichi Shastra (testi della religione induista) sono state ritrovate le prime indicazioni scritte. (continua a leggere)

venerdì, 21 ottobre 2011

Karman - Alexandra David - Nèel

Karman - Alexandra David - Néel

 

Da scaricare: Karman

Articoli correlati: Alexandra David Nèel

 

 

martedì, 18 ottobre 2011

C'è un solo IO oppure ci sono molti IO separati?

041.JPGDa dove scaturisce?

Dove si trova?

Qual'è la sua forma?

Separare ciò che vi viene in mente da colui che ne è consapevole...è un cammino-conoscitivo fatto in prima persona che apre al Mistero della Coscienza….

Immagine fonte: ls

 Articolo correlato:sentimento religioso...perchè no?, Relazioni

venerdì, 14 ottobre 2011

Yoga e autunno#1

 

autunno

 

Incrociare la nostra quotidianità con lo Yoga, la Meditazione e l’Ayurveda per prepararci naturalmente al cambio di stagione: l’arrivo dell’autunno. (continua a leggere)

 

 

 

 

 

Articolo correlato: I Dosha, Scheda Tecnica n.22.1

Immagine fonte: appuntinovalis

martedì, 11 ottobre 2011

da dove sorgono i pensieri, i sentimenti, le emozioni?

061.JPGCom'è che questi pensieri sono entrati nella mia mente?

dove si trovano?

dove vanno?

Sono nella mia mente ma cosa li sostiene?

Passiamo la nostra vita senza chiederci veramente in cosa tutto questo consista, lo diamo per scontato: “Oh, questo è un pensiero, i pensieri arrivano e se ne vanno...” osservare profondamente la natura dei vostri pensieri, sentimenti, emozioni...è fare esperienza del Mistero dell'Esistenza fatto comune a tutti gli uomini...

Immagine fonte: ls, Bologna - portici

Articolo correlato: Il filo sacro della spiritualità...giorno per giorno

 

venerdì, 07 ottobre 2011

Jyotish, introduzione all'astrologia indiana...

 jyotish,vedanga,astrologia indiana

 

Il sistema astrologico indiano, Jyotish, è annoverato tra le sei discipline Vedanga e fa parte dell'approccio globale con il quale si osservano la vita e le pratiche spirituali nella tradizione culturale indiana (continua a leggere)

Tratto da: Introduzione all'astrologia Indiana, L.Marinangeli, Ed. BUR, 1997

 

 

 Immagine fonte: Indianastrology

martedì, 04 ottobre 2011

lo Yoga è un mezzo concreto...

 043.JPG

Lo yoga è un mezzo concreto. Chiaro e preciso. Non vi è nessun mistero in questa pratica. Non vi è alcun posto per l' immaginazione. Sappiamo che facendo una determinazione azione otteniamo un determinato effetto. La scienza moderna, quella legata alla fisiologia e la neurofisiologia , conferma quanto già detto dai grandi Maestri dello Yoga del passato.

Essenzialmente lo yoga equilibra le nostre funzioni. Facilita, regola, coordina il funzionamento estremamente complesso del corpo. È con l'equilibrio del corpo, con l'equilibrio fisiologico che creiamo l'equilibrio psicologico e psichico che ci manca. Ecco la ragion d'essere dello Yoga.

Gérard Blitz (1912-1990)

Articoli correlati: Lo Yoga del Maestro Gerard Blitz, lo Yoga è morto... o forse no?, le mie scelte corrispondono a...ciò che nella vita mi dà soddisfazione profonda?

 

venerdì, 30 settembre 2011

Scheda tecnica n.22.1

  Yoga e Ayurveda - salute e spiritualità...la persona di costituzione Vata

 yoga e ayureda

Nella tradizione della medicina dell'Ayurveda ogni individuo è unico e possiede una costituzione propria con caratteristiche specifiche suddivise in 3 Principi, Vata, Pitta, Kapha (Vedi articolo sui Dosha)Con lo Yoga e l'Ayurveda ci incamminiamo in un percorso di salute e conoscenza spirituale, queste discipline influenzano una grande parte della nostra vita attraverso l'arricchimento delle energie del corpo.
E' comunque sempre bene rammentare che senza:
l'osservazione
il discernimento
l'ascolto
il rispetto
la disciplina
NON è possibile alcun progresso nella pratica (continua a leggere)

 Gli effetti dolorosi che con tutta probabilità stanno per verificarsi,  dovrebbero essere previsti ed evitati.
Patanjali, Yoga-Sutra, Cap.II verso 16

Articolo correlato: Yoga e Autunno#1

 

 

 

 

martedì, 27 settembre 2011

fare propria la condizione yoga...

 

Articolo correlato: nell'Hatha-Yoga c'è chi...

venerdì, 23 settembre 2011

...la nostra storia...

… il passato, ferite, lacerazioni, traumi, le angosce… e il tempo che passa...

   0f7c5d8fc7371c5ac1d75a6c467b66ad.jpg

…cominciamo così a credere che tutto questo sia la nostra interiorità...e qualcosa dentro di noi...

 

rimane così... Senza nome.JPG

come trovare la forza per affrontare le cose come sono?

è possibile?...

le discipline interiori come lo Yoga e la Meditazione ci aiutano a riordinare i problemi...   

 

 

Articoli correlati: ma l'unico pericolo  è quello di non sentire niente,  relazioni,  lo yoga alla portata di tutti, l'illusione di avere tempo

martedì, 20 settembre 2011

cosa comporta la relazione con l'insegnante?

Articoli correlati: nella vita avvertiamo un senso di confusione, Alexandra David Neel

 

domenica, 18 settembre 2011

Per un amico...

cespuglio 1987.jpg

 

Ieri il mio amico Alessandro è venuto a mancare dopo un lungo periodo di malattia, non ho parole per descrivere il dolore che questa morte suscita…
Un pensiero …. e un sommesso ciao Ale…

 

 

Immagine fonte: ls, 1987 ,al Lago S. Maria delle croci con Ale

venerdì, 16 settembre 2011

Ogni uomo...

 

ichiro yano,kendoOgni uomo ha una sola vita in un certo spazio di tempo. Nessuno può ripeterla. Ognuno, quindi, desidera di vivere la sua vita bene e felicemente. Non c’è nessuno che non aspiri ad una vita perfetta. Ma come è possibile raggiungere questa meta? E’ questo un problema fondamentale della nostra esistenza, (continua a leggere)

Ichiro Yano (Maestro di Kendo 8° Dan)

 

Fonte:  Aikidō (rivista dell'Aikikai d'Italia) anno XXXVI-n°1, gennaio 2005

 

Articolo correlato: allenarsi tutti i giorni 

martedì, 13 settembre 2011

Accettarsi...

 

 

 

 Articoli correlati:Al di là del successo e del fallimento, la spazialità non ovvia delle Asana

venerdì, 09 settembre 2011

Krishnamurti...

la cultura e la tradizione

 

  

Articolo correlato: la condizione umana

martedì, 06 settembre 2011

L'altra faccia...

  mostra.jpg

Autoritratti contemporanei tra Italia e i Paesi Bassi 28 maggio 2011 - 25 settembre 2011. Ingresso mostra: Via della Sposa 1b, Perugia. Orario di apertura: 15.00 - 20.00. Sabato e domenica 10.00 -13.00 15.00 - 20.00 Lunedì e martedì chiuso (Le gallerie dei Gerosolimitani) 

 

"La mostra mette in risalto , oltre all'abilità artistica nella raffigurazione fedele, soprattutto il tentativo di schiudere la personalità dell'autore, il suo carattere, la sua anima. Vuole rivelare l'altra faccia dell'artista, attratto irresistibilmente da quella sconosciuta realtà di cui subisce il fascino e a cui però, riesce soltanto ad avvicinarsi, senza mai raggiungerla. L'altra faccia rimane vicina e distante a un tempo". Descrizione

 

Articolo correlato:la ricerca del pensiero che va oltre il personale

venerdì, 02 settembre 2011

osserva nella profondità della tua mente...

 

 

 

 

Articolo correlato: Dolore, solitudine e MARGA (la Via) 

venerdì, 12 agosto 2011

I sei sapori dell'Ayurveda...

  

rasaQuando si pratica regolarmente ben presto ci si rende conto di quanto, il nostro modo di alimentarci influisce

  • sull'elasticità fisica

  • sulla fluidità del respiro

  • sulla lucidità della mente in meditazione.

 Lo stato interiore fisico e mentale è modificato:

  • secondo ciò che mangiamo

  • secondo la quantità ingerita

  • secondo la qualità di ciò che assorbiamo.

Nella tradizione della medicina ayurvedica è attribuita molta importanza all'alimentazione. (continua a leggere)

 

-----------------------

 

 

a tutti buone vacanze!

ritornerò ad aggiornare il blog dal 2 settembre...

mercoledì, 10 agosto 2011

…la stanza...

  del silenzio…

mare 1.JPG

 […] lo spazio interreligioso aperto a tutti inaugurato alle Molinette, primo tra i grandi ospedali pubblici italiani (con i suoi 1250 letti e 35.000 persone dimesse ogni anno) a dotarsi di un luogo per raccogliersi, meditare, pregare e convivere meglio, così, con le preoccupazioni per la malattia e la sofferenza proprie o dei propri cari. (leggi tutto l'articolo