Ananta – il centro dell’equilibrio profondo

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Nella mitologia indiana Ananta è il Re dei serpenti che tiene il mondo sulla testa non perché è molto forte ma a causa dell’equilibrio perfetto che sostituisce la nozione di forza. Così si esprime Patanjali nel Secondo libro-  SĀDHANA PĀDA, La Via della strategia  Prayatna-shaïtilya-ananta-samâpattibhyâm. – Attraverso il rilassamento delle tensioni contemplando l’equilibrio  Ananta è il centro dell’equilibrio profondo che sostituisce la … Continua a leggere

Sapore di sé: Drashtar  la dimensione dello star-guardando

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Il sapore-di-sé è l’esperienza che l’oriente ha approfondito, indagato, valorizzato. Lo Yoga è pratica innanzitutto e si sviluppa  dalla consapevolezza di queste esperienza:  essere testimone originario, colui che vede: Drashtar Patanjali, Yoga Sutra-  Samâdhi Pada –  La Via dei Samâdhi                                          … Continua a leggere

Quante cose accadono nel silenzio…

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   […] Ho bisogno di questa solitudine, del silenzio, di restare immobile in questa natura, in mezzo a questo orizzonte immerso, ho bisogno di restare  così….mi sembra quasi che non sono qui per lavorare ma per meravigliarmi di questa piccola vita che mi circonda. Tutto questo crea un ambiente indispensabile, uno stato di benessere che spesso si avvicina all’euforia, questa … Continua a leggere

Il tempo interiore…

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Come posso intuire, come posso  entrare in relazione con asana? come posso conoscere le parole del corpo i gesti nascosti che stanno dietro ad essa?I gesti, i sapori che mi possono aiutare quando sento sofferenza, ’ansia o l’inquietudine di una ricerca… ? Il momento centrale della pratica è contrassegnato dall’ascolto, dal rispetto delle pause, dalle attese del cuore-fisico, del corpo, … Continua a leggere

Ritenzione mentale e concentrazione

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Se ci abituiamo sempre di più a questa maniera di comportarsi, e ci tratteniamo dall’agire in modo distruttivo quando sentiamo di voler agire in quel modo, quel che stiamo utilizzando qui è quella che viene chiamata: la nostra “consapevolezza discriminante (shes-rab).” Discriminiamo tra ciò che è d’aiuto e ciò che è dannoso, e sulla base di questo riusciamo a rimanere … Continua a leggere

La semplicità del silenzio: l’Ascolto

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Tra praticare lo Yoga e la Meditazione con o senza ascolto c’è la stessa differenza che passa tra vedere un tramonto o pensarlo. Il senso è un’altro, Vedere significa fare esperienza di ciò che abbiamo dentro, nel profondo. Divenire consapevoli di ciò che sappiamo esserci, che fa parte di noi e che è più  di ogni altra cosa noi e … Continua a leggere

Che tipo di yoga insegna? Lo yoga che non insegue le mode….

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E’ questa la domanda che mi rivolgono spesso, ed io rispondo che insegno lo yoga che non insegue le mode. Lo yoga è yoga e basta, non ci sono tanti tipi di yoga, ma piuttosto tante interpretazioni di questa disciplina. Niente sfoggio di abbigliamento yoga, si indossa quel che capita purché sia comodo e ci lasci liberi di muoverci. Non … Continua a leggere

I quattro pilastri della saggezza – Il valore della dottrina di Buddha: modo di vivere#2

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[…] la maggior parte degli uomini, voi monaci, nutre, la voglia, nutre il desiderio, nutre l’aspirazione: “Ah possa diminuire il non bramato, non desiderato, non piacevole, e crescere il bramato, desiderato, piacevole” […] continua a leggere Tratto da: Buddha I Quattro pilastri della saggezza,di K.E. Neumann, e G. De Lorenzo, Ed.Tascabili Newton, 1992. * * * Articoli correlati: Introduzione, I Pilastri, Retta … Continua a leggere