Thich Nhat Hanh – Libero ovunque tu sia

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Thich Nhat Hanh Libero ovunque tu sia – discorso tenuto al Penitenziario di Stato del Maryland, U.S.A. .   Coltivare la libertà Per me non c’è felicità senza libertà e la libertà non ce la dà nessuno, la dobbiamo coltivare noi stessi. Condividerò con voi come ottenere una maggiore libertà per se stessi. Per tutto il tempo in cui sediamo, camminiamo, mangiamo o lavoriamo all’esterno, noi coltiviamo … Continua a leggere

Una vita significativa…

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Quando chiediamo che cosa rende felice e significativa una vita, può sorgere un problema, cioè la tendenza a rispondere con parole che non vengono realmente dal cuore. In tali circostanze la mente cosciente ha una risposta e quella inconscia ne ha un’altra, così sorge un conflitto. Un modo semplice per scoprire se soffrite di un conflitto interiore del genere è … Continua a leggere

Anima senz’anima…

  Parlare di anima è una cosa ambigua. Nessuno sa cosa sia e molti mettono in discussione la sua esistenza. Secondo me è la qualità dell’essere. Una persona che non percepisce di essere un particolare di uno schema più vasto, come non ‘sente’ che l’esistenza individuale fa parte di un processo più grande dell’individuo stesso, può essere considerata una persona … Continua a leggere

La pratica nella vita quotidiana

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 “Pensate a quello che fate dal mattino presto alla sera: quali sono le vostre possibilità? Tutti lavorano, ogni giorno noi andiamo a lavorare in fabbrica o in ufficio e domani cosa facciamo? Ripetiamo quello che abbiamo fatto ieri. E dopodomani cosa facciamo? Ripetiamo le stesse cose. Questo si chiama Saṃsāra, noi ripetiamo sempre le stesse cose perché mangiamo ripetutamente, consumiamo … Continua a leggere

Per me è come se il tempo rimanesse quieto…

Citazione

2“Per me è come se il tempo rimanesse quieto per un po’ all’interno della prima cellula appena creata. E’ un periodo di transizione pieno di significato se siamo capaci di ascoltarlo e di indagare con attenzione. E’ come se tu aprissi una scatola di fiammiferi, ne togliessi uno e lo accendessi.

Come sarebbe se potessimo diluire il momento tra lo sfregare il fiammifero sulla scatola e il momento in cui compare la fiamma?

A volte succede da solo e tu hai quello splendido momento di “sospensione” in cui pensi che nulla sia successo, e improvvisamente, con un momento di ritardo, appare la fiamma.

Questi momenti sospesi di transizione sono uno spazio aperto per noi, che sono disponibili, ma non al primo sguardo.”

Rostagno Remo: Una storia embrio-mitica. In “Embrio”, Istituto per le Terapie Cranio Sacrali,  pag. 6)

Il deserto interiore…

Citazione

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Qual è mai questo luogo d’elezione in cui amore e conoscenza si uniscono, dove il distacco sboccia nell’esperienza, e che permette di varcare la porta d’oro che fa accedere al “giardino del misteri”?  Questo luogo ha un nome: si chiama deserto.

Deserto!  Parola affascinante per coloro in cui è vivo il gusto dell’alleanza, della montagna delle rivelazioni, della parola accolta nel cuore, degli sponsali di cui è avido l’amore. Poco importa il passaggio attraverso la “terra arida e tenebrosa, terra di steppe e di frane” (Ger 2,6), le tentazioni che si dovranno vincere, la solitudine e l’abbandono. Verrà un giorno in cui “scorreranno torrenti nella steppa, la terra bruciata diventerà una palude, il suolo riarso si muterà in sorgenti d’acqua. (Is 35,6-7). La terra infuocata, il deserto interiorizzato, arde dal desiderio di accedere il licignolo delle “lampade viventi” che, lasciando strasparire la luce, potranno illuminare i loro fratelli: gli uomini, gli animali, le piante, le pietre. Il viaggio interiore, che dà accesso al deserto interno, non può essere descritto; si può solo alludere a un percorso, tentare di decifrare un insegnamento. Il deserto non sarebbe più deserto se si svelasse il suo mistero.

da “Il deserto interiore” , Marie Madeleine Davy

La vera pratica spirituale

Citazione

22075La vera pratica spirituale non è qualcosa che si fa venti minuti al giorno, per due ore al giorno o per sei ore al giorno.

Non è qualcosa che si fa una volta al giorno al mattino, o una volta alla settimana la domenica.

La pratica spirituale non è una attività tra le altre attività umane; è la base di tutte le attività umane, la loro fonte e la loro convalida.

Ken Wilber

Yoga: conoscenza primordiale

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Yoga è una parola sanscrita che in tibetano viene tradotta “naljor”. Yoga significa unione, ma “naljor” significa conoscenza primordiale: “nal” vuol dire originale o autentico e immutabile, e quindi condizione originaria, e “jor” significa possedere o scoprire questa condizione. Quindi il vero significato della parola è quello di scoprire la nostra condizione reale. Chogyal Namkhai Norbu 

Nirvana…

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senza troppa scelta, completamente libero da qualsiasi meta era solo un giovane su un bus in North Carolina diretto chissà dove. ma cominciò a nevicare. il bus allora sostò su un bar in collina e i passeggeri entrarono dentro. si sedette al bancone con gli altri, ordinò, e lo servirono. il cibo era particolarmente buono come pure il caffè. la … Continua a leggere

Sii ciò che sei – Jean Klein (1916-1998)

Citazione

k[…] Ogni dolore, ogni fallimento sono un invito alla riflessione, al ritorno a se stessi e al riconoscimento delle’errore fondamentale della nostra vita che è la costituzione di un ego che si crede distinto, separato, non è quindi né per caso né accidentalmente che siamo condotti alla ricerca spirituale. Possiamo essere risvegliati a questa ricerca da tutti gli avvenimento della nostra vita nella misura esatta in cui siamo capaci di comprenderli nella loro verità profonda […] (continua a leggere)

Tratto da: Sii ciò che sei, Jean Klein,

cap.VIII Ed.  Savitri, 1989, pag.85-98

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