Risvegliarsi al mattino e coltivare la sensibilità

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Cosa vuol dire? muovere l’energia che ci attraversa attraverso canali naturali sentire il corpo osservare la mente Stare nel punto focale dell’esperienza di sé Come? Individua la tua energia sentine lo stato, utilizza una tecnica, quella che più ti si confà per entrarvi in relazione ma non come freddo strumento ma come cosa viva ! senti il corpo come materia … Continua a leggere

Lo yoga e i tempi di ascolto

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Nella pratica dell’hatha yoga in ascolto si ritrovano i ritmi più idonei al nostro ritmo-naturale, a partire dal quale è possibile compiere un percorso di ricerca interiore che può essere sviluppato a diversi livelli. In questa pratica sono molto importanti e ne danno il senso: i tempi di ascolto. Se faccio  un movimento questo suscita nel corpo una sensazione, e … Continua a leggere

Seguire il respiro nella meditazione Zen nell’ordine del semplice conteggio

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Nella tradizione del Buddhismo Zen prima di dare specifiche indicazioni si insegna a seguire il respiro attraverso la pratica del conteggio dei respiri da 1 a 10.  Come  procedere: Preparate la posizione seduta utilizzando tutti i supporti che vi occorrono per poterla tenere con comodo. Respirate per alcune volte e attendete che il corpo sia ben sistemato e rilassato. Ora … Continua a leggere

L’atmosfera dei giardini Zen – video

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Clicca qui per vedere il video; L’atmosfera dei  giardini Zen) In primavera i fiori di ciliegio D’estate il canto del cuculo D’autunno la luna Poi neve, pura e fredda d’Inverno  Eihei Dōgen ( 1200 –  1253)   

Qui e ora…

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Lo si sente menzionare di continuo e non c’è peggior consiglio di pratica perché spesso lascia il praticante in un’impressione vaga … potrebbe essere anche un compassionevole upaya ma solo se succede una scoperta  che non è da immaginare ma un assaporarsi nel proprio qui. Proprio adesso ora. “Ora” quando? Siamo qui, non da un’altra parte. Questo tempo, questo presente … Continua a leggere

La Vita nel momento stesso in cui si svolge, né prima né dopo… (cit.: Maestro Gerard Blitz)

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Quando si entra nella sala di yoga non si può pretendere di riuscire a staccare istantaneamente dal vortice frenetico della giornata, per questo è importante arrivare cinque dieci minuti prima dell’inizio della lezione per avere la possibilità di deporre l’agitazione mentale della giornata  e lasciare andare la pretesa di entrare subito nell’ascolto e questo vale anche, naturalmente, per quando pratichiamo a … Continua a leggere

La pratica Yoga | Vībhatsa Rasa o il Sapore del sentimento amaro del disgusto di sè

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Definizione Secondo la visione ayurvedica, Vībhatsa  è un Rasa dominato dal Guna Tamas, collegato all’elemento acqua e al Dosha Kapha. Si manifesta con depressione, insoddisfazione, volgarità, ripugnanza, autocommiserazione ecc… (continua a leggere VIBHATSA_RASA) Articoli correlati: Nava-Rasa la pratica Yoga della stabilità, Shringara Rasa o il Sapore dell’apertura del cuore, Hasya Rasa o il Sapore della gioia essenziale, Raudra Rasa, Adbhuta Rasa, Shanta Rasa, Karuna Rasa, Vira Rasa