Il Maestro Gérard Blitz (1912-1990) il pensiero e la pratica

I testi ispirano la nostra pratica, e ci suggeriscono gli elementi essenziali. Essi ci indicano la strada da seguire. Noi dobbiamo sapere perchè pratichiamo.Comprendere le motivazioni, le ragioni della pratica. Perchè pratichiamo le asana? Perché utilizziamo la respirazione? Noi non pratichiamo lo yoga per yoga. Lo Yoga è un mezzo, non un fine.    Articoli correlati: Il Maestro Gerard Blitz

Il Maestro Franco Bertossa – il pensiero e la pratica

Perché, a prescindere, esiste qualcosa invece che nulla?     Articoli correlati: Essere – nulla. Il divario incolmabile e l’illuminazione …

Nell’ambito della propria ricerca spirituale

Nell’ambito della propria ricerca spirituale, copiare, adeguarsi, non ha alcun senso. Nella pratica non si copia una forma che ci viene proposta dall’esterno. Ciò che trasforma è la nostra capacità di attenzione, la presenza che permette di cogliere l’unicità e l’irripetibilità di ogni gesto, di ogni esperienza. Questa capacità di attenzione, di ascolto, va coltivata, rafforzata. Inizialmente essa non può … Continua a leggere

Ramana Maharshi sugli otto rami della conoscenza: Jñāna Aṣṭāṅga

Le scritture insegnano due vie per realizzare il Sè: l’Ottuplice Yoga (Aṣṭāṅga Yoga) e la conoscenza anch’essa divisa in otto rami (Aṣṭāṅga Jñāna ): Quali sono le otto parti della conoscenza ? Le otto parti mantengono gli stessi nomi dell’Aṣṭāṅga Yoga ma differentemente definite: Yama : significa controllare l’aggregato degli organi di senso, realizzando i difetti che sono presenti nel … Continua a leggere

Usuhiki (poesia recitata usando il pestello)

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Non esistendo né nascita né morte di questa mente, i quattro elementi di terra, acqua, fuoco e aria non sono altro che una dimora temporanea. Anche se vai a investigare il passato da dove siamo nati, questa mente non ricorda nulla. Se ha una mente venuta così com’è questo corpo rapidamente diventa un Tathagata vivente. Il pensare al bene e … Continua a leggere

Tirumalai Krishnamacharya Venkata Desikachar (21/6/1938-8/8/2016)

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Tirumalai Krishnamacharya Venkata Desikachar, meglio conosciuto come TKV Desikachar, figlio e allievo del padre dello Yoga moderno, Sri Tirumalai Krishnamacharya  (1888-1989), è morto dopo lunga malattia Lunedi, 8 agosto  a Chennai, Tamil Nadu. Sono entrata in contatto con l’antico insegnamento del Maestro Desikachar attraverso il Maestro Claude Maréchal, suo allievo diretto. Penso che il modo più rispettoso per ricordare un … Continua a leggere

Film “100 anni di Beatitudine”

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Filmato  “100 anni di Beatitudine”  digitalizzato da  un documentario del 1989 in onore del Maestro  Sri T. Krishnamacharya girato al momento delle  celebrazioni del suo centenario.

Bojo Jinul o Chinul (1158-1210)

Conosciuto anche come Jinul, è stato un monaco buddhista coreano fondatore dell’ordine Chogye del Buddhismo Son (Chán coreano). Ordinato monaco a 8 anni, Chinul non ebbe maestri. Si racconta che la sua prima esperienza di  risveglio interiore si produsse mentre leggeva un classico del buddhismo Chán a venticinque anni. In seguito a questo episodio  si ritirò sulle montagne. Pur essendo … Continua a leggere

una notte, in un sogno…

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[…] una notte, in un sogno, mia madre (era morta da molto) venne da me e mi porse una veste di seta purpurea. Quando la sollevai, le due maniche mi sembrarono estremamente sporche ed esaminandole trovai in ciascuna un vecchio specchio. Il riflesso della manica nello specchio penetrò nel mio cuore e nei miei organi vitali. Il mio spirito le … Continua a leggere

Riuniti per lo zazen della sera

Riuniti per lo zazen della sera, vediamo venire iI mattino. È iI momento migliore e non si ha voglia di dormire. La voce della valle arriva alle mie orecchie, la luce della luna viene ai miei,occhi. Cosi, assorto nello zazen, non c’è nulla su cui portare la propria attenzione. Nulla.  Dogen,  in ,Il pensiero religioso di Taisen Deshimaru Roshi, Il … Continua a leggere