Seguire il respiro nella meditazione Zen nell’ordine del semplice conteggio

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Nella tradizione del Buddhismo Zen prima di dare specifiche indicazioni si insegna a seguire il respiro attraverso la pratica del conteggio dei respiri da 1 a 10.  Come  procedere: Preparate la posizione seduta utilizzando tutti i supporti che vi occorrono per poterla tenere con comodo. Respirate per alcune volte e attendete che il corpo sia ben sistemato e rilassato. Ora … Continua a leggere

Il legame fra Prāṇāyāma e Cakra:una pratica speciale…

La nostra relazione con la disciplina del Prāṇāyāma deve essere una pratica di base sia quando questa è a supporto delle nostre esigenze quotidiane sia quando è il ponte che ci mette  in reale contatto con il nostro spazio interiore per la pratica della meditazione. E come in ogni rapporto dobbiamo creare le condizioni per permettergli di crescere e svilupparsi. … Continua a leggere

Lentezza e sensibilità per aprirsi all’energia significativa: il Prāṇa#2

 Prima di respirare con i polmoni, si respira attraverso il naso o la lingua. Una maggiore consapevolezza delle aree di contatto del passaggio dell’aria porta ad un uso radicalmente diverso del respiro.E’ necessario spostare l’attenzione sui recettori (le mucose) sensibili al passaggio dell’aria Indicazione: Immaginate che il vostro respiro sia come un filo che passa attraverso la cruna di un … Continua a leggere

Lentezza e sensibilità che si combinano nel respiro…

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Per permettere al prâna di fluire liberamente nel corpo, senza ostacoli, occorre coinvolgere i ricevitori sensibili quando la corrente dell’aria passa sulle mucose. Prima di respirare con i polmoni respiriamo con le narici e la lingua. La sensibilizzazione e la consapevolezza  di questo passaggio comporta un utilizzo radicalmente diverso del respiro. Provate ad immaginare che il respiro sia come un … Continua a leggere

Il processo del respiro all’interno di āsana

il respiro ha un proprio percorso di sviluppo all’interno dell’azione di tutte le āsana.  Il primo passo da fare nella pratica degli āsana è il collegamento della mente al movimento e respiro. Livello di pratica: introduzione prendiamo per esempio Bujangāsana (il cobra) tracciamo alcune delle fasi preliminari del respiro che accompagna l’azione dell’āsana:   stabilire un legame astratto come prima … Continua a leggere

Meditazione all’alba con Prāṇa Mudrā

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Sistematevi nella posizione seduta avendo cura di utilizzare tutti i supporti che vi sono necessari per avere una posizione comoda e stabile (vedi scheda tecnica n.1 e 26) La pratica di Prāṇa  Mudrā chiudete gli occhi, utilizzate sempre la respirazione addominale ed iniziate il percorso di Prāṇa Mudrā (vedi scheda tecnica Yoga e Stagioni/primavera#3), al termine adagiate le mani in … Continua a leggere

Dirgha-sukshma: essere con il respiro

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le carateristiche del respiro sottile, naturale e consapevole Dirgha= allungare, prolungare Sukshma=affinare La cosa importante è la consapevolezza del respiro. Il corpo è lento, la respirazione naturale è lenta, ma la mente è mobile, vagante, se la concentriamo su di un oggetto che cambia essa modifica la respirazione, la accelera o la rallenta. Se ci concentriamo sull’ascolto del respiro, la … Continua a leggere

Stambha vrtti (Kumbhaka): il quasi-niente che apre a Dhyāna

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  controllate il corpo con āsana, con Abhyantara Kumbhaka il prāṇa  la mente con la meditazione dhyāna Stambha vrtti (altri testi utilizzano il termine Kumbhaka=kumbha=giara, vaso) Stambha=fissare, arrestare, sospensione, immobilità, riposo Vrtti=movimento Cosa accade fra l’inspiro e l’espiro? Accade un intervallo, una sospensione, un spazio minimo in cui qualcosa nel tempo non è più ed anche non è ancora, pur essendo entrambi, … Continua a leggere

Abhyantara vrtti (o Puraka): l’inspirazione

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il movimento del non-fare Abhyantara vrtti (altri testi utilizzano il termine Puraka) e nel suo insieme può essere tradotto come portare verso l’interno Abhy= verso, direzione Antar= interiore Vrtti= movimento Questa è la fase del respiro che consiste nel fare entrare il prāṇa all’interno di noi stessi. Solitamente Abhyantara vrtti (l’inspirazione) la si allunga, difficilmente la si forza. Durante l’inspirazione lasciamo che … Continua a leggere

Bàhya vrtti (o Recaka): l’espirazione

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la risalita del respiro dal fondo del bacino Si tratta della fase del respiro che consiste nel lasciare andare il prāṇa verso l’esterno. Bàhya (altri testi utilizzano il termina Recaka) Bàhya = esteriore, al di fuori Vrtti= movimento Fisiologicamente Una espirazione consapevole, lenta, dolce e consapevolmente allungata è una pratica che nello Yoga Ayurvedico è di orientamento Langhana e di purificazione è associata … Continua a leggere