Proseguiamo nel percorso di conoscenza della  Bhagavadgītā 

arjuna

Il rapporto tra il Sé e il Brahman Il rapporto tra spirito individuale e spirito assoluto è, l’aspetto per il praticante di yoga che rende quest’opera senza tempo.l ‘ambientazione della Gita in un campo di battaglia è stata interpretata da sempre come un’allegoria per le lotte etiche e morali, senza tempo, della vita umana. (continua a leggere Bhagavadgītā ) Undicesimo discorso … Continua a leggere

Annapurna Upaniṣad

Mi piace essere ispirata dai libri leggo ecco la mia lettura illustrata di Annapurna Upanishad Monte Anapurna, Himalaya […] (Nidagha disse,) “Qual e la natura della liberazione durante questa vita? Chi è a questo livello? Quale tipo di Yoga bisogna praticare per raggiungerlo?” (3.1) Ribhu disse, “Nella regione del monte Sumeru(1) vive il famoso saggio Mandavya, che seguendo gli insegnamenti … Continua a leggere

Introduzione allo Yoga Darshana di Raphael

In questi ultimi anni si è parlato spesso, a proposito e a sproposito, di Yoga; anzi, questa parola è stata talmente profanata che oggi se ne diffida persino, anche se poi non si sa esattamente che cosa veramente voglia dire. La parola Yoga deriva dalla radice yuj che denota l’”atto di aggiogare” e, nel nostro caso specifico, risolvere le turbolenze … Continua a leggere

Kena Upaniṣad

4  ciò che non può essere espresso con la parola, ciò per mezzo del quale la parola viene espressa,questo sappi che è il Brahman. Non è ciò che l’uomo venera come tale. 5   ciò che non può essere pensato con il pensiero,ciò per mezzo del qual, dicono, il pensiero vien pensato, questo sappi che è il Brahman. Non è ciò … Continua a leggere

Chāndogya Upaniṣad

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per cercare di essere sempre più fedeli a se stessi [Il Maestro dice:] « Orbene, nel [corpo] che è la città del Brahman, c’è un piccolo fiore di ninfea (loto), una casa (ossia il cuore); dentro c’è un piccolo spazio vuoto (Ākāśa). Ciò che in esso si trova, questo bisogna cercare, questo in verità bisogna cercare di conoscere ». Se gli obiettano: … Continua a leggere

Lo stato di Samyama o l’equilibrio non inventato…

 Patanjali, Yoga Sutra, Vibhûti Pâda,3 libro III 3. Tad-éva-artha-màtra-nirbhàsam svarùpash ûnyam iva samâdhih. Quando la mente ha esperienza dell’Assoluto si ha il Samâdhih  . III.4. Trayam ékatra samyamah. Quando Dhâranâsu, Dhyânam e Samâdhih sono applicati insieme formano Samyama o l’equilibrio che si consegue quando si è in relazione diretta con ciò che apprende senza l’intervento del pensiero: istante diretto non limitato … Continua a leggere

Svetasvatara Upanisad

[…] 1. I sostenitori del Brahman dicono: Il Brahman ha forse qualche causa? Donde siamo sorti? In virtù di che cosa viviamo e su che cosa siamo fondati? Dominati da chi, nelle gioie e nei dolori, noi giungiamo alla [attuale] condizione, o conoscitori del Brahman? […] continua a leggere *** Articoli correlati: I limiti della conoscenza umana nelle Upanishad

Samâdhih: gli assorbimenti perfetti

meditazione

Vibhûti Pâda – La Via della realizzazione: l’ottava sezione L’ultima sezione che Patanjali ci presenta è Samâdhih. La focalizzazione prolungata della coscienza così affinata  su di un punto permette l’ottenimento dei vari Samâdhih dove domina la coscienza perfettamente splendente. Non ci sono più soggetto/oggetto, ma fusione in uno stato di unità. Yoga Sutra, Patanjali, Terzo libro Vibhûti Pâda – La Via della realizzazione   3.3 Tad-éva-artha-màtra-nirbhàsam svarùpashûnyam … Continua a leggere

Dhyânam: la meditazione

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Vibhûti Pâda – La Via della realizzazione:  la settima sezione Dhyânam è la settima sezione dell’Asthanga Yoga e viene presentata nel terzo libro. La mente si stabilizza  focalizzando tutta l’attenzione in-uno-stato-continuo-di-concentrazione. Dhyânam è la meditazione vera e propria. Quando Dhâranâsu lo  sforzo per ottenere la fluidità dell’assorbimento è compiuto, quando la mente ha pacificato le Vritti, equilibrato le forze interiori e giunge … Continua a leggere

Dhâranâsu: lo sforzo per lo stato di continuità dell’assorbimento

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Secondo libro Sàdhana Pâda – Il libro della Strategia: la sesta sezione Patanjali presenta all’aforisma 2.53 Dhâranâsu. Quando il Maestro ti dà il tema della meditazione allora entra in gioco Dhâranâsu  che vuol dire osservare-tenendolo, cercando di stare, perché la mente cerca di portarti da un’altra parte. E’ una sorte di sforzo per ottenere la fluidità dell’assorbimento della meditazione in una continuità. Yoga … Continua a leggere