Introduzione allo Yoga Darshana di Raphael

In questi ultimi anni si è parlato spesso, a proposito e a sproposito, di Yoga; anzi, questa parola è stata talmente profanata che oggi se ne diffida persino, anche se poi non si sa esattamente che cosa veramente voglia dire. La parola Yoga deriva dalla radice yuj che denota l’”atto di aggiogare” e, nel nostro caso specifico, risolvere le turbolenze … Continua a leggere

Chāndogya Upaniṣad

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per cercare di essere sempre più fedeli a se stessi [Il Maestro dice:] « Orbene, nel [corpo] che è la città del Brahman, c’è un piccolo fiore di ninfea (loto), una casa (ossia il cuore); dentro c’è un piccolo spazio vuoto (Ākāśa). Ciò che in esso si trova, questo bisogna cercare, questo in verità bisogna cercare di conoscere ». Se gli obiettano: … Continua a leggere

Lo stato di Samyama o l’equilibrio non inventato…

 Patanjali, Yoga Sutra, Vibhûti Pâda,3 libro III 3. Tad-éva-artha-màtra-nirbhàsam svarùpash ûnyam iva samâdhih. Quando la mente ha esperienza dell’Assoluto si ha il Samâdhih  . III.4. Trayam ékatra samyamah. Quando Dhâranâsu, Dhyânam e Samâdhih sono applicati insieme formano Samyama o l’equilibrio che si consegue quando si è in relazione diretta con ciò che apprende senza l’intervento del pensiero: istante diretto non limitato … Continua a leggere

Svetasvatara Upanisad

[…] 1. I sostenitori del Brahman dicono: Il Brahman ha forse qualche causa? Donde siamo sorti? In virtù di che cosa viviamo e su che cosa siamo fondati? Dominati da chi, nelle gioie e nei dolori, noi giungiamo alla [attuale] condizione, o conoscitori del Brahman? […] continua a leggere *** Articoli correlati: I limiti della conoscenza umana nelle Upanishad

Samâdhih: la meditazione contemplativa …

 la centratura-perfetta nello stato-di-unità  L’ultima sezione che Patanjali ci presenta è Samâdhih. La focalizzazione prolungata della coscienza così affinata  su di un punto si trasforma naturalmente in Samâdhih. Non ci sono più soggetto/oggetto, ma centratura-perfetta nello stato riconosciuto come unita’ . Questo è lo stato unità.  3.3 Tad-éva-artha-màtra-nirbhàsam svarùpashûnyam iva samâdhih. Questo veramente è lo scopo, come se la mente fosse … Continua a leggere

Dhyânam: la mente si stabilizza

 in uno stato di concentrazione E ‘inutile tentare la pratica di Dhyânam senza prima aver creato le condizioni di rafforzarmento della concentrazione degli organi di percezione che devono essere utilizzati in questa pratica. A sua volta il rafforzamento della concentrazione degli organi di percezione richiede un corpo ripulito dagli ostacoli psichici attraverso una pratica regolare e sistematica di âsana, Prânâyâmah,Yamas e … Continua a leggere

Dhâranâsu: l’attenzione diretta alla mente

All’aforisma 2.53 Patanjali ci dice che dopo l’azione di Prânâyâmah la mente è  capace di portare l’attenzione rivolta all’interno (Pratyâhârah). la mente ora è capace di restare orientata verso l’interno e  mantenere stabilmente questo orientamento in uno spazio lecito tenendosi in uno stato concentrato: questo è chiamato Dhâranâsu da questo stato ora la mente  è pronta per la meditazione Dhyânam. 2.53 … Continua a leggere

Pratyâhârah…

 l’attenzione degli organi di senso rivolta all’interiorità Con i primi quattro anga i vari esercizi eseguito aiutano a calmare la mente. Il  Pratyâhârah, il quinto anga, funge da collegamento tra le prime quattro anga che lavorano su di una base fisica e le successive tre che lavorano su di una base puramente interiore-mentale. A questo punto il  lavoro viene fatto … Continua a leggere

Prânâyâmah: la pratica del respiro naturale…

Yoga Sutra, Patanjali, Secondo libro  Sàdhana Pâda – Il libro della Strategia: La quarta sezione Patanjali nel definire âsana  non parla di particolari posizioni da assumere ma entra nel merito dell’essenza della posizione-stessa e dice che deve essere stabile pervasa da un sentimento di non-sforzo, analogamente quando prende in esame il Prânâyâmah non enumera i vari esercizi che possono portare … Continua a leggere

Âsana: la pratica delle posture…

 Yoga Sutra, Patanjali, Secondo libro Sàdhana Pâda – Il libro della Strategia: la  terza sezione Se le Due Anga, Yamas e Niyamas sono state ben assimilate, lo stato del Terzo Anga: âsana è facilmente realizzabile, ma se queste due fasi sono perlopiù indifferenti  al praticante dello Yoga allora la pratica delle âsana sarà un passaggio difficile. La pratica delle Yamas, … Continua a leggere