Qui e ora…

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Lo si sente menzionare di continuo e non c’è peggior consiglio di pratica perché spesso lascia il praticante in un’impressione vaga … potrebbe essere anche un compassionevole upaya ma solo se succede una scoperta  che non è da immaginare ma un assaporarsi nel proprio qui. Proprio adesso ora. “Ora” quando? Siamo qui, non da un’altra parte. Questo tempo, questo presente … Continua a leggere

La Vita nel momento stesso in cui si svolge, né prima né dopo… (cit.: Maestro Gerard Blitz)

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Quando si entra nella sala di yoga non si può pretendere di riuscire a staccare istantaneamente dal vortice frenetico della giornata, per questo è importante arrivare cinque dieci minuti prima dell’inizio della lezione per avere la possibilità di deporre l’agitazione mentale della giornata  e lasciare andare la pretesa di entrare subito nell’ascolto e questo vale anche, naturalmente, per quando pratichiamo a … Continua a leggere

Morte di un maestro

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Il famoso maestro Bankei morì in un tempio di campagna nell’ultimo decennio del diciassettesimo secolo.  Alla fine, i suoi discepoli gli domandarono – secondo la consuetudine zen – una poesia di commiato. Il maestro disse: ≪Sono vissuto in questo mondo settantatre anni, e per quarantaquattro ho insegnato lo Zen per liberare gli altri. Tutto ciò che vi ho insegnato in oltre … Continua a leggere

Thomas Cleary 104 scherzi zen – Le storie dei Maestri

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Le storie delle Virtu’ che permettono il cammino Dall’Introduzione […] Le storie di questo libro non sono necessariamente racconti di tipo convenzionale. La maggior parte della vicenda dello Zen non e raccontata dai libri; non c’e quindi modo di ricorrere a una storiografia convenzionale. D’altronde lo scopo delle storie dello Zen non sta tanto nel documentare avvenimenti  passati, quanto nel … Continua a leggere

Ōtagaki Rengetsu (1791-1875)

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la monaca buddista considerata uno dei più grandi poeti giapponesi del del diciannovesimo  secolo “con l’abito nero del monaco non dovrei avere alcuna attrazione per le forme e i profumi di questo mondo ma come faccio a mantenere il precetto del distacco guardando le foglie d’acero cremisi di oggi?” (Clicca qui per vedere il video Ōtagaki Rengetsu)  

Il nocciolo della questione e’: che cos’è il vero Sé? – Padre Bede Griffiths

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Il nocciolo della questione e’: che cos’è il vero Sé? Qual’è il vero centro dell’essere umano? E’ l’ego che cerca di rendersi indipendente, di essere il padrone del mondo, oppure oltre questo vi è un Sé, vi è un centro personale o più profondo, che si basa sulla Verità, che è “uno” con il Sé universale, con la Legge dell’universo? … Continua a leggere

Aspetto attenzione della respirazione – CAP XII – Itsuo Tsuda

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La parola ki in giapponese significa sia respiro che attenzione. Cerchiamo di capire. Quando si cerca nel silenzio della notte di dormire, la nostra attenzione è attratta dal leggero rumore della sveglia. Dato che questo tic-tac ci disturba, cerchiamo di non prestarvi attenzione, di non pensarvi. Ma più si cerca di non pensarvi, più ci si pensa. Il conflitto inizia … Continua a leggere

L’impostazione Yoga e l’Ayurveda – l’arrivo dell’autunno#5 pratica di inizio autunno (Vata-Kapha)

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  L’autunno è anche la stagione dell’ultima frutta e gli ultimi fuochi  della Natura. Dagli alberi la linfa scende gradualmente le foglie si trasformano in mille colori, cadono  e vengono spazzate via dal vento, le giornate si accorciano e la temperatura scende continua a leggere autunno_5) Articoli correlati: tutti gli articoli di Ayurveda Yoga&stagioni: l’autunno

Scegliere un sentiero

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Decidendo di voler seguire un sentiero spirituale, in genere scegliamo quegli insegnamenti che pensiamo ci facciano bene. Questa scelta, però è molto spesso limitata da una reazione emotiva momentanea, o da ciò che riteniamo intellettualmente stimolante, oppure pensiamo che si importante per noi qualcosa che dipende alle circostanze del momento. Quando la reazione emotiva, le idee o le circostanze cambiano, … Continua a leggere

Controllare se stessi quando gli altri sono arrabbiati

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Quando un’altra persona è arrabbiata con noi, in che modo controlliamo noi stessi? Essenzialmente, vediamo che sono come un bambino piccolo. Quando un bambino di due anni si arrabbia con noi quando diciamo: “è l’ora di andare a letto,” e ci dice: “ti odio. Sei orribile,” e poi si lamenta tanto, ci arrabbiamo? Beh, alcune persone sì, s’arrabbiano; ma è … Continua a leggere