Caro praticante dello Yoga: come pensi di fare per riuscireper fermare il movimento di dispersione e di vaghezza della mente #3?

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  <<Te lo devo assolutamente dire>>     Per la pratica degli âsana si seguono dei   GRANDI PRINCIPI   che servono a sviluppare la consapevolezza del corpo   e   fissare la mente: essere nelle posture consapevoli della posizione del corpo DENTRO AD UNO SPAZIO percepire il CENTRO DI GRAVITÀ delle  posizioni. avere la consapevolezza del PESO avere la … Continua a leggere

Caro praticante dello Yoga: come pensi di fare per riuscire per fermare il movimento di dispersione e di vaghezza della mente #2?

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    <<   Continuiamo dall’articolo precedete  >>     E’ inutile negarlo: Che molti non abbiano ancora capito molto sullo Yoga … questo è fuori di dubbio. Che molti praticanti stiano usando lo YOGA in processi ripetitivi e meccanici …questo è altrettanto fuor di dubbio   In un mondo dove oramai è tutto oggettivo e misurabile Lo Yoga in ascolto … Continua a leggere

Caro praticante dello Yoga: come pensi di fare a riuscire a fermare il movimento di dispersione e di vaghezza della mente #1?  

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<< All’inizio è un bel casino>> Ad oggi esistono migliaia di scuole di Yoga Tuttavia ricorda: non esistono Yoga migliori o peggiori in assoluto. Ogni Yoga ha i suoi punti di forza e chiaramente anche i suoi punti deboli.   Ovviamente per poter scegliere devi scegliere le scuole che meglio si sposano con le tue specifiche esigenze   Bene.   … Continua a leggere

Anāmaya: la condizione di salute-profonda-stabile al di là di ogni male

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A causa dei nostri condizionamenti ci ritroviamo sradicati  dal corpo e dalla mente. Lo yoga ci prende da questa dispersione  fisica e mentale in cui siamo immersi per riportarci ad un equilibrio fisico e psicologico che potremmo chiamare di salute profonda (Anāmaya) è da questa condizione di mente e corpo in equilibrio si può iniziare un percorso che  ritrova le … Continua a leggere

Domande

Punto interrogativo

Upekṣā (equanimità) è una sensazione o un semplicemente  intorpidimento? La mente dell’equanimità è una grande virtù buddhista. Penso sia una potenza primordiale originaria, non mediata dai giudizi del preferire. Nel Parinirvana Sutra è scritto che il Buddha arrivò fino all’ottavo Jhana (stati meditativi) e poi ritornò al quarto e dal quarto (il quarto è quello dell’equanimità) si estinse. Perché ritornò … Continua a leggere

Pratiloma Prânâyâma

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Prânâyâma Pratiloma Ujjai – l’ equilibrio del respiro Pratiloma Prânâyâma viene definito il Prânâyâma-quadrato perché porta ad unire la inspirazione, la espirazione e le pause a polmoni pieni e a polmoni vuoti in questo modo dona stabilità ed equilibrio nel respiro, nella mente e coltiva un profondo senso di centratura. Con la mano destra prendete la Mudra per il Prânâyâma … Continua a leggere

Domande

Punto interrogativo

Chi vive meglio, chi non pensa mai alla morte o chi ci pensa spesso? Non pensarci forse allontana la morte? Ma il solo pensarci non porta a nulla, non aiuta. Affrontare la questione con una mente preparata alla meditazione, quindi ad un particolare ascolto, ti permette di capirne il significato e aiutarti nel momento inevitabile della tua  morte.

Lezioni di Yoga e Meditazione

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Approfondisci la tua pratica yoga, arricchisci le tue conoscenze, Lezioni che supportano il tuo approccio personale… e completano le risorse offerte sul Blog: Yoga e Meditazione dal 2007   Per fare yoga non occorrono incensi, paesaggi esotici, strane formule. Per fare yoga occorre solo uno spazio tutto per sé e una guida. Ovunque tu sia, lo yoga può essere con te. … Continua a leggere

Il tempo vuoto: la fonte del guardare stesso

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Si vive nell’illusione del vivere intenso per coprire il senso di vuoto nella vita. Si vive costantemente creandosi impegni, o cercando nel virtuale, i like, i friend, i followere, tutto questo rafforza un’eco di noi, non quella risonanza che mette in relazione con il nostro sentire profondo. Quando in una sequenza di Yoga ripetiamo i movimenti delle asana più volte, … Continua a leggere

Domande

Cosa è doloroso? Quando C’è qualcosa che non riesci  ad inquadrare, di cui non  non ti fai  una ragione, sei nell’incapacitazione e questo è dolore, e nel dolore bisogna è imparare a starci, Se cominci a recriminare, a interpretare, a preferire, subentra la limitatezza della mente. Mettiti in ascolto c’è una direzione nell’ascolto ed è quella verso  quel nucleo interiore … Continua a leggere