L’ascolto di sé nella disciplina dell’Hatha-Yoga in ascolto e nella Meditazione

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Ciò che caratterizza la pratica delle posizioni dell’Hatha Yoga in ascolto e la Meditazione è che prima di tutto che si tratta di un’esperienza, che non è un sapere, non è una comprensione ed è individuale. Allora voi vi ritroverete centrati. Sarete in uno stato di concentrazione interiore. L’ascolto di sé è ciò che condizionerà tutta la vostra pratica. L’ascolto … Continua a leggere

Il Maestro Gérard Blitz (1912-1990) il pensiero e la pratica

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I testi ispirano la nostra pratica, e ci suggeriscono gli elementi essenziali. Essi ci indicano la strada da seguire. Noi dobbiamo sapere perchè pratichiamo.Comprendere le motivazioni, le ragioni della pratica. Perchè pratichiamo le asana? Perché utilizziamo la respirazione? Noi non pratichiamo lo yoga per yoga. Lo Yoga è un mezzo, non un fine.    Articoli correlati: Il Maestro Gerard Blitz

Thich Nhat Hanh – Libero ovunque tu sia

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Thich Nhat Hanh Libero ovunque tu sia – discorso tenuto al Penitenziario di Stato del Maryland, U.S.A. .   Coltivare la libertà Per me non c’è felicità senza libertà e la libertà non ce la dà nessuno, la dobbiamo coltivare noi stessi. Condividerò con voi come ottenere una maggiore libertà per se stessi. Per tutto il tempo in cui sediamo, camminiamo, mangiamo o lavoriamo all’esterno, noi coltiviamo … Continua a leggere

Il Maestro Franco Bertossa – il pensiero e la pratica

Perché, a prescindere, esiste qualcosa invece che nulla?     Articoli correlati: Essere – nulla. Il divario incolmabile e l’illuminazione …

Credo in uno Yoga….

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  Credo in uno yoga che si adatta alle persone, in un approccio progressivo, accessibile a tutti Che non si piega alle mode, Che va oltre le apparenze, Che non dimentica le proprie origini, Che non si improvvisa in un fai da te… Che attraverso la pratica dell’hatha yoga in ascolto sviluppa l’ascolto profondo e lo studio di sè (Svādhyāya) … Continua a leggere

Perchè avvicinarsi allo yoga e alla meditazione?

Le ragioni sono tante, una tra le altre, è la possibilità di recuperare la relazione con una sapienza…antica e perduta… di cui erano a conoscenza i popoli antichi del mediterraneo… sapienza che ha a che fare con la nostra identità, con l’io, con l’Uno e l’Universale attraverso una atto di conoscenza e di coscienza che superi il dualismo della ragione… … Continua a leggere

Perché praticare?#4

Il problema di fondo è l’illusione (kléshâh in sanscrito) che significa torcere,essere deformati. Quando guardiamo il mondo attraverso la mente vediamo la realtà ma in qualche modo è distorta e le rispondiamo in modo contorto. Che tipo di comprensione squarcia il velo dell’illusione? Come questa comprensione può diventare una comprensione vera? Come esistiamo? Buddha La quarta nobile verità: Margasatya la … Continua a leggere

Ciò che viene prima….un passo alla volta…

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E’ facile essere bravi meditanti stando seduti al sole con la pancia piena, ma è quando ci si trova davanti a condizioni avverse che il meditante viene messo alla prova. Dilgo Khyentse Ciascuno può eliminare i propri meccanismi…ma se si sviluppa una resistenza….allora si diviene duri come pietre… morti già da vivi. Ma se non si oppongono resistenza e non … Continua a leggere

Il ruolo di Shavāsana all’interno di una sequenza di āsana: l’incontro con la consapevolezza

Il ruolo di Shavāsana all’interno di una sequenza di āsana non è solo quello  di un collegamento  per facilitare una transizione tra una postura e un’altra o per un profondo equilibrio delle tonalità praniche Ha (solare) e Tha (lunare). si tratta di intervenire sul sottile, si coltiva e si fa esperienza dell’ascolto profondo:  vero senso della pratica delle āsana. Shavāsana … Continua a leggere