Risvegliarsi al mattino e coltivare la sensibilità

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Cosa vuol dire? muovere l’energia che ci attraversa attraverso canali naturali sentire il corpo osservare la mente Stare nel punto focale dell’esperienza di sé Come? Individua la tua energia sentine lo stato, utilizza una tecnica, quella che più ti si confà per entrarvi in relazione ma non come freddo strumento ma come cosa viva ! senti il corpo come materia … Continua a leggere

Vesak Day!

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Nel Denkoroku (la trasmissione della luce) di Keizan Zenji, nel primo caso è descritto il risveglio del Buddha nel modo seguente: Shakyamuni Buddha, vedendo la stella del mattino consegui il risveglio . Disse “io, insieme alla grande terra ed a tutti gli esseri senzienti, ho realizzato la via contemporaneamente”.

Lo yoga e i tempi di ascolto

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Nella pratica dell’hatha yoga in ascolto si ritrovano i ritmi più idonei al nostro ritmo-naturale, a partire dal quale è possibile compiere un percorso di ricerca interiore che può essere sviluppato a diversi livelli. In questa pratica sono molto importanti e ne danno il senso: i tempi di ascolto. Se faccio  un movimento questo suscita nel corpo una sensazione, e … Continua a leggere

Da dove viene la mia vita?

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Da dove viene la mia vita? Dove è diretta? Medito vicino alla finestra del mio rifugio Cerco il mio cuore, annegato nel silenzio, cerco, cerco e non so ancora Dove tutti è iniziato Cosa avrò trovato quando sarà la fine? Non posso fissare Il momento presente Ogni cosa cambia, ogni cosa è vuoto E in questo vuoto il mio “io” … Continua a leggere

Qui e ora…

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Lo si sente menzionare di continuo e non c’è peggior consiglio di pratica perché spesso lascia il praticante in un’impressione vaga … potrebbe essere anche un compassionevole upaya ma solo se succede una scoperta  che non è da immaginare ma un assaporarsi nel proprio qui. Proprio adesso ora. “Ora” quando? Siamo qui, non da un’altra parte. Questo tempo, questo presente … Continua a leggere

La Vita nel momento stesso in cui si svolge, né prima né dopo… (cit.: Maestro Gerard Blitz)

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Quando si entra nella sala di yoga non si può pretendere di riuscire a staccare istantaneamente dal vortice frenetico della giornata, per questo è importante arrivare cinque dieci minuti prima dell’inizio della lezione per avere la possibilità di deporre l’agitazione mentale della giornata  e lasciare andare la pretesa di entrare subito nell’ascolto e questo vale anche, naturalmente, per quando pratichiamo a … Continua a leggere

L’impostazione Yoga e l’Ayurveda – l’arrivo dell’autunno#6 autunno inoltrato e inizio inverno (Vata-Kapha)

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  Questo articolo completa la pratica dello yoga in autunno proposto poche settimane fa La distribuzione dei Dosha è specifica per ogni individuo e determina la sua costituzione di base (Prakriti = ordinamento naturale,materiale)  e può essere modificata nel tempo, a seconda del clima, del luogo di vita, della dieta, dell’età, delle stagioni, ecc. La costituzione modificata dalle situazioni della vita, si … Continua a leggere

L’impostazione Yoga e l’Ayurveda – l’arrivo dell’autunno#5 pratica di inizio autunno (Vata-Kapha)

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  L’autunno è anche la stagione dell’ultima frutta e gli ultimi fuochi  della Natura. Dagli alberi la linfa scende gradualmente le foglie si trasformano in mille colori, cadono  e vengono spazzate via dal vento, le giornate si accorciano e la temperatura scende continua a leggere autunno_5) Articoli correlati: tutti gli articoli di Ayurveda Yoga&stagioni: l’autunno