Yoga…e sensibilità:  il sentire che ti fa restare in ciò che è vero

0xKcQ6amcqzllxjyA5RU8CzHo1_400Quando si coltivano i percorsi dell’impostazione dello Yoga in ascolto e della meditazione profonda  si manifesta una profonda  sensibilità

Questa sensibilità rimane anche quando usciamo dalla sala di pratica e dal momento che è qualcosa di molto delicato facilmente  può però divenire fonte di problemi  nella vita quotidiana in quanto ci si può trovare più esposti  ad essere feriti con la conseguenza che ci si ritrae e ci si chiude.

L’innocenza e la delicata apertura di cuore data dalla sensibilità è qualcosa di cui averne cura per calarci nella meditazione e ricevere ciò che essa può rivelare di noi stessi.

come riuscire ad averne cura ?

La sensibilità si farà sempre più coraggiosa senza perdere la sua delicatezza, la sua freschezza  attraverso l’affidarsi, non  ad una tensione di  chiusura con l’idea di proteggerci , ma ad un sentire particolare  che permette  lo scaturire di una grande forza e protezione restando nel nostro centro, in ciò che è vero.

Yoga…e sensibilità:  il sentire che ti fa restare in ciò che è veroultima modifica: 2021-03-29T18:56:35+02:00da loresansav1
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2 pensieri su “Yoga…e sensibilità:  il sentire che ti fa restare in ciò che è vero

  1. Verissimo, la sensibilità è una dote che va preservata, piuttosto che vista come una debolezza… In particolar modo al giorno d’oggi: viviamo in un mondo che ci insegna che essere cinici significa essere forti, quando invece è proprio la sensibilità che ci rende umani!

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