La pratica della saggezza dell’ascolto

fiore Bṛṃhaṇa,  Laṅghana e  Samana

Lo Yoga è una preparazione della mente alla meditazione attraverso l’indipendenza dalle alterazioni psichiche che si sperimentano normalmente, ma non per distaccarsene e raggiungere uno stato ma per agganciarsi al nostro sentire, attraverso l’interrogarsi da un’altra prospettiva, su di esse. La comprensione di questo fine richiede necessariamente fiducia (Sraddha) e l’educazione alla disciplina dell’ascolto nella pratica di âsana e Prànâyâma .

La coscienza e l’aspetto energetico sono intimamente legati nello Yoga, naturalmente ci sono diversi gradi di pratica, ma per progredire è necessario inserire all’interno della propria pratica livelli più intensi che aiutano e invitano a riflessioni profonde.

Bṛṃhaṇa, Laṅghana e Samana 

  • sono qualità di espansione, contrazione ed equilibrio
  • sono tre attività (Kriyā) interne al prànâyâma (respiro) e alle âsana (le posture).

Comprendere e applicare questi particolari Kriyā alla colonna vertebrale si riflette sulle Nadi (canali, percorsi) e su Agni (fuoco interiore) producendo nella pratica di âsana e Prànâyâma effetti di

  •  energizzazione
  •  pulizia dai blocchi psichici
  •  allineamento dei Cakra
  •  centratura mentale

La mente psicologica ha due attività che si influenzano a vicenda:

  1. il movimento delle Vāsanā (le impressioni latenti)
  2. il movimento del Prànâ-Vayu (il vento interiore)

Su questi due aspetti agisce:

  • l’Hatha-Yoga attraverso le tecniche corporee (âsana) sul prànâ
  • il Raja-Yoga sulla mente, e quindi sulle Vāsanā, attraverso il potere del calore (Agni = il fuoco interno) che si sviluppa dall’intensità
  • la tecnica che li accomuna entrambi è il Prànâyâma.

Bṛṃhaṇa:  contrazione

Laṅghana: espansione

Bṛṃhaṇa e Laṅghana sono le potenzialità di espansione e contrazione interne ad âsana e Prànâyâma e sono praticate e conosciute attraverso la comprensione dei Principi del Raja-Yoga (Asthanga Yoga) e dell’Hatha yoga, messi a punto nei secoli dagli Yogi. ll processo alchemico alla base di questa comprensione è l’applicazione appropriata, attraverso l’educazione all’ascolto della mente del rapporto tra i due Principi fondamentali di Prànâ e Agni (il calore/fuoco interno) al fine di influenzare, nell’Hatha-Yoga i

  • Vayu (vento, aria)
  • le Nadi (canali, percorsi)
  • i Cakra (i luoghi del corpo sottile lungo la colonna).
  • la pratica Bṛṃhaṇa influisce sulla dispersione dal centro verso la periferia di Agni.
  • la pratica Laṅghana influisce sul ricondurre dalla periferia al centro Agni.

A questo punto conoscendo queste modalità si potrebbe pensare che attuandole meccanicamente sortiscano gli effetti desiderati, ma non è così. Gli effetti energetici-sottili entrano in gioco solo quando è in atto-l’ascolto di ciò che si fa incontro ai singoli sensi. L’ascolto è il modo autentico in cui il nostro restare orientati verso di noi non va via da noi-stessi ma ritorna verso di noi-stessi non in una coincidenza ma in un confluire assieme in un intimo-raccoglimento che mira in un tendere continuo a farci comprendere che la realtà e noi stessi possono essere più sottili di quello che pensiamo…

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La pratica della saggezza dell’ascoltoultima modifica: 2013-11-28T10:46:56+01:00da loresansav1
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