Vuoto, non-senso, morte, panico…

queste sensazioni 

mettono in discussione l’idea  che ci siamo fatti sulla vita 

Le circostanze della vita ci pongono spesso di fronte a conflitti, a momenti intensi e problematici, e piano piano diventiamo incapaci di sopportare la vita. Ci viene in soccorso la psicologia, che per alcuni può essere di aiuto, mentre per altri no…

Cosa fare?

Ciò che sappiamo è che non vogliamo restare nella sensazione dolorosa, cerchiamo un’altra sensazione di sollievo ma questo spostarci su di un’altra sensazione non risolve perchè tutte le sensazioni, per loro natura hanno un inizio, uno sviluppo ed una fine

C’è qualcuno che può dire che non è così????

 A questo punto cosa ci resta se non noi stessi?

 L’India mistica ci dice che, partendo da noi-stessi, è possibile attingere ad uno stato originario: c’è uno stato originario che va riscoperto! Per attingere a questo stato è necessario però dedicarvisi con disciplina ed impegno. Il grande inganno è pensare di permettersi di rimandare la ricerca interiore. Così accade che nei momenti in cui abbiamo bisogno di essere sostenuti, ci troviamo nel vuoto, nell’ansia, nella paura, nel panico nell’angoscia…

 Non dobbiamo mai dimenticare che lo yoga corrisponde a uno stato, questo non lo si deve mai perdere  di vista, significa che non è una tecnica,  non è un sistema, non si può ragionare, non si può riflettere su uno stato,  si può solamente viverlo!

 Gerard Blitz

Immagine fonte: inmymoutainofdreams

Vuoto, non-senso, morte, panico…ultima modifica: 2010-10-04T09:05:00+02:00da loresansav1
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