Dhâranâsu: l’attenzione diretta alla mente

All’aforisma 2.53 Patanjali ci dice che dopo l’azione di Prânâyâmah la mente è  capace di portare l’attenzione rivolta all’interno (Pratyâhârah). la mente ora è capace di restare orientata verso l’interno e  mantenere stabilmente questo orientamento in uno spazio lecito tenendosi in uno stato concentrato: questo è chiamato Dhâranâsu da questo stato ora la mente  è pronta per la meditazione Dhyânam. 2.53 … Continua a leggere

Pratyâhârah…

 l’attenzione degli organi di senso rivolta all’interiorità Con i primi quattro anga i vari esercizi eseguito aiutano a calmare la mente. Il  Pratyâhârah, il quinto anga, funge da collegamento tra le prime quattro anga che lavorano su di una base fisica e le successive tre che lavorano su di una base puramente interiore-mentale. A questo punto il  lavoro viene fatto … Continua a leggere

…la noia…

la caduta nella pienezza … di una percezione profonda… …la perdita di direzione dell’attenzione…tutto avvolto come in una nebbia…le cose attorno a noi vuote…il sentirsi svuotati dentro…l’impotenza di far cessare tutto questo con la forza della volontà……la nostra percezione è diventata più profonda…ma anche insopportabile… come avere la forza di restare nella totale piattezza quando, nessuna azione è preferibile ad … Continua a leggere