Scritture buddhiste: Il Kevatta Sutta (o Kevaddha )

. . . Il Kevatta Sutta (o Kevaddha ) è una  scrittura buddhista, si tratta di uno dei testi del Digha Nikaya (la raccolta dei discorsi lunghi) del Canone Pali. . . . . . “Dove l’acqua, la terra, il fuoco ed il vento non riposano su nulla? Dove il lungo e il corto, il grossolano e il sottile, il bello ed il brutto, … Continua a leggere

Perché praticare?#4

Il problema di fondo è l’illusione (kléshâh in sanscrito) che significa torcere,essere deformati. Quando guardiamo il mondo attraverso la mente vediamo la realtà ma in qualche modo è distorta e le rispondiamo in modo contorto. Che tipo di comprensione squarcia il velo dell’illusione? Come questa comprensione può diventare una comprensione vera? Come esistiamo? Buddha La quarta nobile verità: Margasatya la … Continua a leggere

Perché praticare?#3

È possibile liberarsi dalle fonti di sofferenza, o sono parte integrante dell’essere umano? È possibile liberarsene, senza rimuoverle, senza prendersi una vacanza, una tregua, sradicandole totalmente? trovare la possibilità di uscita da questo flusso continuo del Divenire, sentito intimamente come doloroso e insoddisfacente, e questa uscita, questo affrancamento corrisponde nel buddhismo alla terza Nobile Verità ( la Cessazione). Buddha La … Continua a leggere

Perché praticare?#2

se mi produco una ferita è ovvio che provo sofferenza,dolore, ma se sto bene, se sono in vacanza in un luogo splendido, ho la pancia piena e sono infelice, perché deve sorgere l’infelicità? Cosa sta succedendo? Cosa causa la sofferenza dei conflitti interni, esterni? Perchè semplicemente non è possibile andare d’accordo? Buddha La seconda nobile verità– Duhkha Samudayasatya la verità … Continua a leggere