Sutra – Il Kevatta Sutta (o Kevaddha ) Buddhismo indiano

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Il Kevatta Sutta (o Kevaddha ) è una  scrittura buddhista, si tratta di uno dei testi del Digha Nikaya (la raccolta dei discorsi lunghi) del Canone Pali. ..“Dove l’acqua, la terra, il fuoco ed il vento non riposano su nulla? Dove il lungo e il corto, il grossolano e il sottile, il bello ed il brutto, il nome e la forma arrivano al loro … Continua a leggere

Sutra: Sallatha Sutta – La freccia

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La sofferenza dello spirito… Leggendo questo sutra, verificate se corrisponde ad atteggiamenti  che riconoscete. Questo è il modo per fare esperienza del sutra, riportandolo alla vostra vita. Dice il Buddha che se ci colpisce una freccia sentiamo dolore,  se poi ci colpisce una seconda freccia  il dolore si sente ancora di più Cosa sono le due frecce? La prima freccia è … Continua a leggere

Patanjali – Yoga Sutra, Aforisma 4.19

Aforisma 4.19 – Na tatsvabhasam drsyatvat                    L’attività mentale  non è luminosa di per se stessa poiché è a sua volta oggetto di percezione. Patanjali, Yoga Sutra, Quarto Libro Kaivalya Pada,  La Via della libertà   Articoli correlati: I cinque klesha o afflizioni, Patanjali…Raja-Yoga, Kaivalya-Pada#4, Aforisma 3.34

Le parole del Buddha…

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Il Buddhismo è nato in India in un’epoca di grande rinnovamento spirituale. Dopo la morte del Buddha (480 circa a.C) il buddhismo prese a diffondersi in tutta L’India ramificandosi in numerose scuole. Tutte le scuole accettano i principi enunciati dal Buddha Sakyamuni: Le 4 Nobili Verità (Cattari Ariya saccani) L’Ottuplice Sentiero (Asta Aryamarganga) la suddivisione dei cinque aggregati (skandha) La … Continua a leggere

La vacuità come esperienza interiore…

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Il Culasunnatasutta è un sutra molto importante che si trova in tutti e tre i Canoni Buddhisti esistenti (Vinaya, Sutta, Abhidamma). Il Buddha in questo sutra entra nel dettaglio sulla dottrina della vacuità come esperienza interiore. “Certamente, o Ānanda, tu hai ben udito, ben appreso, ben inteso e ben ritenuto le mie parole. Adesso, come allora, o Ānanda, io dimoro … Continua a leggere