Paura e fascinazione

[…] impenetrabilità della paura come anche della fascinazione. L’incomprensibilità di queste emozioni, percepita come divina, consiste in un attimo di sfioramento del paradosso delle condizione umana e del fondamento della vita stessa. La connessione tra paura e religione è da lungo tempo un campo ufficialmente riconosciuto degli studi religiosi. Ogni volta , e questo è il caso dell’India, che ci troviamo … Continua a leggere

La paura nel cuore…

Quando nel corso della vita di ogni persona ci sono momenti in cui l’esistenza ci parla dalla sua profondità, il buio dell’intensità del sentire ci fa sentire disarmati alla soglia di noi-stessi e tocchiamo la realtà nel modo più vivo si avverte nel cuore una profonda paura … Questi speciali casi di contatto della mente con l’esistenza, se vissuti all’interno … Continua a leggere

Sofferenza e paura…

Il concetto di sofferenza andrebbe, sempre accostato anche alla nozione di paura. Malattia, morte, vecchiaia sarebbero esperiti diversamente se noi non ne avessimo paura. Il problema non è la sofferenza ma la paura della sofferenza. La pratica della meditazione e dello Yoga non propongono la fine della morte, della vecchiaia, della sofferenza ecc… ma danno una direzione, indicano una VIA attraverso la quale è … Continua a leggere

La paura e il tempo protratto dell’ascolto

. . Paesaggio  (Ottone Rosai 1895-1957)  . . . . . Quando si prova paura? Di solito ci si sente vulnerabili quando ci si trova di fronte all’incontrollabile, quando si intuisce che può succederci qualcosa, senza che noi possiamo farci niente. Si può essere prigionieri della paura oppure è possibile vederne l’intelligenza, e non solo come qualcosa che ci blocca.Nel tempo … Continua a leggere