La pratica in ascolto dei bandha

3. Mūla-bandha Mudra Per le informazioni di base vedi articolo Bandha: breve introduzione . Significato del nome: Mūla (a volte è scritto Moola)  significa: contrazione/ritrazione dell’ano. Si tratta del terzo dei Bandha. dall’ Hathayogapradipika, III-61 Parshnibhagena sampidya yonimakunchayeddgudam Apanamoordhwamatkrushya moolabhandho bhidhiyate Premendo con i talloni il perineo, si contragga l’ano e si tragga verso l’alto l’Apana: questo è chiamato Mulabandha Caratteristica di Mūla-bandha … Continua a leggere

Dhâranâsu: l’attenzione diretta alla mente

All’aforisma 2.53 Patanjali ci dice che dopo l’azione di Prânâyâmah la mente è  capace di portare l’attenzione rivolta all’interno (Pratyâhârah). la mente ora è capace di restare orientata verso l’interno e  mantenere stabilmente questo orientamento in uno spazio lecito tenendosi in uno stato concentrato: questo è chiamato Dhâranâsu da questo stato ora la mente  è pronta per la meditazione Dhyânam. 2.53 … Continua a leggere

Le vie delle energie che ci muovono

 Breve introduzione #4 – le Nādi    Secondo l’antica medicina indiana Ayurvedica si dice che quando si nasce nel corpo sono contenuti naturalmente tre aspetti caratteristici della nostra natura: Vata, Pitta, Kapha e i Vayu adatti occuperanno le corrispondenti Nadi i canali sottili dove si muove  il Prànâ. E’ dalle Nādi che il Prànâ. È disperso o espanso all’interno o oltre il corpo è … Continua a leggere

Scheda Tecnica n.30.1

Chandra Namaskara Il rituale del saluto alla luna    Fase 1 – la disciplina del movimento   Secondo l’Ayurveda l’estate è il periodo del Dosha Pitta, il Dosha del calore intenso, del fuoco. ((vedi I Dosha)), per raffredare o calmare questo Dosha è importante durante la pratica delle âsana mantenere i muscoli del collo e le spalle rilassati. Il momento del … Continua a leggere

Se la vostra vita quotidiana…

Citazione

“Se la vostra vita quotidiana vi sembra povera, non l’accusate. Accusate invece voi stessi perché non siete abbastanza poeti da evocare la ricchezza interiore, poiché per un creatore non esistono luoghi poveri e indifferenti”

Rainer Maria Rilke