Kausitaki Upaniṣad – 3.8

[…] Non si dovrebbe cercare di capire la forma;  si dovrebbe conoscere colui che vede la forma. Non si dovrebbe cercare di capire il sapore del cibo; si dovrebbe conoscere colui che percepisce il sapore del cibo. Non si dovrebbe cercare di capire l’azione; si dovrebbe conoscere colui che agisce. Non si dovrebbe cercare di capire la gioia e il … Continua a leggere

Percorso psicologico o esistenziale?

Per poter iniziare un percorso interiore è necessario chiarirsi sul genere di sofferenza che si vive. Lo Yoga e la Meditazione possono essere intrapresi come: ricerca in ambito psicologico oppure come una ricerca per giungere alla vera intuizione della realtà, aldilà delle illusioni, sul vero significato della sofferenza e della gioia, e questo è possibile, come ci dimostra l’Oriente, attraverso la pratica. Non … Continua a leggere

La coscienza di un mondo reale e significativo…

è intimamente legata alla scoperta del sacro. […] come delimitare il sacro? e’ molto difficile. Una cosa che, comunque mi sembra del tutto impossibile, è immaginare in che modo potrebbe funzionare lo spirito umano senza la convinzione che nel mondo vi è qualcosa di irriducibilmente reale. E’ impossibile immaginare come potrebbe fare la sua comparsa la coscienza senza conferire un … Continua a leggere

Torta ripiena alla crema…

Ingredienti 400 gr. Farina 170 gr. Zucchero 2 uova 100 gr. burro sciolto (tiepido) 1 bustina di lievito . Preparazione: impastare il tutto fino ad ottenere un composto abbastanza denso in modo che sia possibile stenderlo su di un tagliere e tagliare l’impasto ottenuto in due forme della stessa grandezza della casseruola e delle listarelle da applicare sul fondo della teglia ed … Continua a leggere

La Meditazione…

alle origini del domandare di Franco Bertossa […]  Oggi si vive nella pseudo libertà da un “Dio morto” e nella luce, con pretese onnicomprensive, del “tribunale della ragione” e dell’oggettivismo scientifico. Ciò a molti non basta. Come riaprire la questione? Riesumando Dio? No, non verrebbe accettato. Dunque? Occorre ripartire da sé. Come? (continua a leggere)

Il mio primo Koan fu “wu”…

[…] A diciannove anni, mi trovavo nel monastero di Ling-yin quando feci conoscenza con l’annalista Lai di Ch’u-chou. Egli mi diede questo consiglio: “Il tuo metodo è privo di vita e non approderà a nulla. Vi è un dualismo, in esso: tu tratti movimento e quiescenza come due poli separati di pensiero. Per esercitarti adeguatamente nello Zen tu dovresti nutrire … Continua a leggere

Scheda tecnica 17.2

Abhyanga l’automassaggio di tutto il corpo  nell’Ayurveda. Secondo la tradizione Ayurveda il massaggio rilassa corpo e mente.Migliora la circolazione, rimuove tossine, aumenta la flessibilità dei muscoli, dei tessuti e delle giunture. La sinergia degli oli vegetali miscelati con oli essenziali viene distribuita su tutto il corpo contribuendo a ricreare un equilibrio a livello profondo… Può essere che i nostri ritmi … Continua a leggere

Calma e discernimento… Śamatha e Vipaśyana

…il cuore della pratica buddista nella pratica dello Yoga e della meditazione… Bologna – Chiesa Santa Lucia – autunno 2002 – particolare .. calmare la mente…senza penetrare profondamente la realtà…produce solo ottundimento…Śamatha porta alla calma e alla centratura-mentale, necessaria per penetrare e discernere-Vipaśyana, la saggezza-profonda… Nella pratica dello Yoga nella sequenza di āsana Śamatha: quando si eseguono le asana nella continua attenzione all’allineamento, all’equilibrio, … Continua a leggere

Tisana digestiva…secondo l’Ayurveda…

. . Adatta a tutti e tre i Dosha (Vata, Kapha e Pitta) . . – Ingredienti per una tazza di acqua: 1/3 di un cucchiaino da caffè di semi di cumino dei prati 1/3 di un cucchiaino da caffè di semi di coriandolo 1/3 di un cucchiaino da caffè di semi di finocchio Preparazione: Portate l’acqua ad ebollizione ed … Continua a leggere